Scompare l’uomo da 5 miliardi di euro

La moglie del barista 39enne ha sporto denuncia ai carabinieri: non vede il marito dal 9 agosto. Secondo la ricostruzione si sarebbe recato da un conoscente a Pianura, poi si sono persi i contatti

NAPOLI – Dopo ore di apprensione Rosa Francione ha deciso di recarsi dai carabinieri della compagnia di Poggioreale per denunciare una scomparsa, quella di suo marito Vincenzo Strino. Del 39enne di Poggioreale non si sa più nulla da oltre 48 ore. Tecnicamente viene definito scomparso. Secondo quanto ha raccontato la moglie del 39enne ai militari dell’Arma, accompagnata dai legali dello Studio Massimo Capasso, l’ultimo Vincenzo l’ha avuto la sera del 9 agosto con un amico nella zona di Pianura, intorno alle 22 e 30. Da quel momento in poi di Vincenzo Strino si sono perse le tracce.

Vincenzo Strino

Dopo quell’incontro a Pianura non si è saputo più nulla di lui. Non è chiaro se possa essersi trattato di un allontanamento volontario o se, invece, possano essere coinvolte terze persone nella vicenda. Di questo aspetto di occuperanno i carabinieri che stanno raccogliendo gli elementi per ricomporre il puzzle investigativo. Hanno già ascoltato familiari e conoscenti, hanno ricostruito i movimenti del 39enne nelle ultime ore prima che si perdessero le sue tracce. “Chi dovesse avere notizie è pregato, in anonimato o meno, di informare le forze dell’ordine”, si raccomanda la famiglia attraverso i legali. Titolari del bar Strino a Poggioreale, Vincenzo e Rosa sono una coppia felice e affiatata. Un paio d’anni fa a Vincenzo accadde una vicenda singolare. Sul suo conto ‘apparvero’ oltre 5 miliardi di euro che gli erano stati accreditati per sbaglio. I soldi furono poi restituiti.

Il ‘caso’ dei 5 miliardi sul suo conto in banca

La schermata del conto del 39enne

Era il 2017, quando a Vincenzo Strino accadde un fatto singolare. Quando andò a visualizzare attraverso un’app della sua banca quanto avesse sul conto, si accorse che il suo patrimonio ammontava a oltre 5 miliardi di euro. Dapprima ci fu stupore, poi la meraviglia lasciò il posto alla preoccupazione. Il 39enne di Poggioreale si ritrovò sul conto, per pochi istanti, l’incredibile somma di oltre 5 miliardi di euro. L’equivalente di una manovra economica. Sulla questione la Procura di Napoli aprì un’inchiesta perché c’era il rischio che potesse trattarsi dei proventi di qualche attività illecita, in particolare legata al narcotraffico oppure al terrorismo. A seguire la vicenda del malcapitato, che ebbe paura di essere finito, con il proprio conto, in una rete malavitosa, lo studio legale dell’avvocato Massimo Capasso. L’obiettivo era escludere ogni responsabilità sia da parte dell’ignaro correntista sia della banca. Se questa storia possa essere in qualche modo collegata alla scomparsa del 39enne, è quello che gli uomini delle forze dell’ordine stanno accertando.

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