Serie A, la Lazio non si ferma: Genoa ko, Inzaghi tiene il passo della Juve

Biancocelesti che proseguono il volo, ottenendo il 20° risultato utile consecutivo

Foto LaPresse - Tano Pecoraro

MILANO – La Lazio supera, non senza difficoltà, anche l’ostacolo Genoa e resta attaccata alla Juventus. La squadra di Inzaghi si impone al Ferraris 3-2 nel lunch match e si riporta a -1 dai bianconeri ieri vittoriosi sulla Spal. Biancocelesti che proseguono il volo, ottenendo il 20° risultato utile consecutivo, ma la formazione di Nicola vende cara la pelle in un match dove gol ed emozioni non mancano. Marusic porta subito avanti i capitolini, nella ripresa il solito Immobile, al 27° centro in campionato, raddoppia ma il Genoa la riapre con Cassata. Cataldi sembra mettere al sicuro i biancocelesti, ma al 90′ un rigore di Criscito regala un brivido agli ospiti. Il Genoa vede interrompersi la striscia positiva e resta terz’ultimo, ma conferma i progressi nel gioco: la strada per la salvezza è quella giusta.

Le formazioni

Inzaghi si affida al collaudato 3-5-2, ad affiancare in avanti Immobile c’è Caicedo. Sulla corsia di destra Marusic vince il ballottaggio con Lazzari. Non recupera Acerbi e Luiz Felipe è squalificato: il trio di difesa è composto da Patric, Vavro e Radu. Stesso modulo per la squadra di Nicola, trainata dal tandem Favilli-Sanabria. Centrocampo orfano di Radovanoc e Sturaro, in regia c’è Schone ‘scortato’ da Cassata e Behrami. Pronti, via e la Lazio è già in vantaggio. Marusic triangola con Caicedo, si inserisce tra Soumaoro e Masiello e al cospetto di Perin scarica sotto la traversa: sono passati appena due minuti e la strada dei biancocelesti si mette in discesa.

Il Genoa prova a reagire

Prova a reagire il Grifone con una punizione di Schone, che non crea problemi a Strakosha. Lazio poi minacciosa in ripartenza con Caicedo, che sul filtrante di Lucas Leiva costringe Perin a sfoderare il grande riflesso. Ritmi alti e belle giocate: la gara si conferma piacevole. Sulla punizione di Schone ci prova di testa Favilli, il palo gli nega la gioia della rete. I padroni di casa intenfisicano gli sforzi a caccia del pari e prima dell’intervallo, sugli sviluppi di un corner, c’è lavoro per Strakosha, reattivo su Favilli favorito da una conclusione deviata di Biraschi. Sanabria fallisce il tap-in ma è in offiside.

La Lazio sfiora il raddoppio

In apertura di ripresa Lazio vicinissima al raddoppio: Milinkovic-Savic serve con un grande assist in area Immobile, la cui conclusione al volo si spegne sull’esterno della rete. Poco dopo, in ripartenza, l’attaccante campano apre per Luis Alberto, che sciupa: destro e palla fuori di un nulla. Nell’aria c’è profumo di raddoppio e questo arriva pochi minuti dopo, con Immobile che recupera un pallone vagante e batte Perin sul primo palo con un destro chirurgico (51′). Condizioni più che ideali per la squadra di Inzaghi. Il tecnico dà spazio a Cataldi e Correa e richiama Leiva e Caicedo. Ma quando ormai sembra alle corde, il Genoa riesce a riaprire all’improvviso la gara con un destro di Cassata dal limite: pallone all’incrocio (57′). Nicola getta nella mischia per vivacizzare la manovra Pandev e Iago Falque, fuori Favilli e Ankersen. Inzaghi richiama Lazzari per Jony, Marusic scala sulla sinistra.

Biancocelesti al passo della Juve

Il Genoa ci crede ma ci pensa Cataldi a spegnere le sue illusioni, spedendo la palla sotto la traversa con una punizione gioiello (71′). I padroni di casa hanno ancora la forza per impegnare Strakosha con un sinistro di Pandev. La Lazio prova a chiuderla con Correa, che in due occasioni innescate splendidamente da Luis Alberto viene stoppato da Perin. Ma il Genoa non alza bandiera bianca. E a rendere palpitante l’epilogo entra in scena il Var che svela a Maresca un braccio largo di Lazzari in area. E’ rigore e lo trasforma capitan Criscito (90′). La squadra di Nicola si riversa in avanti, ma nel finale del recupero sono i biancocelesti a sciupare in contropiede la chance per chiuderla con Lazzari, servito da Luis Alberto: Perin respinge.

(LaPresse)

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