La rivalità tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, definita “Sincaraz”, è diventata il soggetto del libro “Cambiocampo” del giornalista statunitense Giri Nathan. L’opera mescola cronaca e romanzo per raccontare l’ascesa dei due talenti che hanno cambiato il tennis.
Nathan ha analizzato la sfida partendo dalla temporanea assenza di Alcaraz per infortunio. In condizioni normali, ha spiegato, il divario di punti tra i primi due del ranking e il resto del circuito è tale da creare l’aspettativa di vederli quasi sempre in finale.
L’autore ha però messo in guardia sul carico di lavoro di Sinner. L’atleta dovrà gestire le energie in vista del Roland Garros, indicato come l’obiettivo principale della sua stagione sulla terra battuta, dove avrà la possibilità di completare il Career Slam.
L’idea del libro è nata dopo il loro epico quarto di finale agli US Open del 2022. Quella partita, secondo Nathan, ha svelato il futuro del tennis: un gioco rivoluzionario per velocità e potenza. Anche se Alcaraz ha vinto prima, l’autore ha sempre visto Sinner come il suo vero rivale, e il salto di qualità dell’italiano a fine 2023 ha dato il via al progetto.
Seguendo i giocatori, Nathan ha descritto Sinner come una persona riservata ma con un umorismo secco e profonda. Un aneddoto riguarda la sua reazione dopo la sconfitta a Indian Wells nel 2024: liberato dalla pressione di una lunga striscia di vittorie, è apparso più loquace e sereno.
L’autore ha anche raccontato di aver visto l’atleta in aeroporto il giorno dopo un successo, mentre affrontava un momento complesso. Osservandolo mangiare pizza e panini con il suo team, ha colto il lato umano di un campione sottoposto a una pressione costante.
Alla domanda su chi sia il più forte, Nathan ha ammesso che la sua opinione cambia di continuo. Ha evidenziato come entrambi siano riusciti a vincere sulla superficie preferita dell’altro. Al momento, ritiene che Sinner abbia una maggiore costanza contro il resto del tabellone, ma che Alcaraz conservi un leggero vantaggio negli scontri diretti.
In futuro, l’autore si aspetta una convergenza dei loro stili. Entrambi studiano il gioco dell’altro per migliorare: Sinner sta aggiungendo varietà, mentre Alcaraz ha lavorato sulla continuità. Questa evoluzione reciproca è stata definita una “corsa agli armamenti”, il motore che alimenta le più grandi rivalità sportive.










