Sinner: il Roland Garros per confermare coach Cahill

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Sport tennis
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Il team di Jannik Sinner rappresenta uno dei punti di forza del numero uno del mondo. L’organizzazione ruota attorno al duo di allenatori composto da Simone Vagnozzi e Darren Cahill, un equilibrio che il tennista altoatesino non intende spezzare, soprattutto con l’Open di Francia nel mirino.

La collaborazione ha avuto inizio nel febbraio 2022, quando Sinner ha interrotto il rapporto con l’Accademia di Riccardo Piatti per affidarsi a Vagnozzi, tecnico che nel 2018 aveva guidato Marco Cecchinato fino alla semifinale del Roland Garros. Dopo un primo periodo, al gruppo si è unito Darren Cahill, un coach di grande esperienza internazionale.

L’australiano, ex numero 22 del ranking ATP, aveva già portato al vertice mondiale giocatori del calibro di Lleyton Hewitt, Andre Agassi e Simona Halep. Il suo ruolo è stato fin da subito quello di supervisore e uomo della programmazione a lungo termine, un incarico che ha interpretato con successo.

La coppia tecnica ha funzionato immediatamente, tanto da meritare il premio di “Coach dell’anno ATP” nel 2023, la prima volta per un duo. Vagnozzi si occupa della parte tecnica sul campo, curando i dettagli della crescita di Jannik, mentre Cahill definisce gli obiettivi, organizza il calendario e fornisce una visione strategica. Un’intesa definita “matrimonio felice” dallo stesso allenatore italiano, dove i ruoli sono rispettati senza sovrapposizioni.

Lo stesso Cahill ha recentemente elogiato il collega: “Simone è l’allenatore più talentuoso che abbia mai conosciuto. Sa come parlare a Jannik e ha un occhio tecnico superiore al mio”. Ha poi sottolineato il lavoro svolto sul servizio, trasformato da punto debole a colpo tra i più efficaci del circuito.

Questo sodalizio è così solido che Sinner desidera non si interrompa. Inizialmente, l’accordo con Cahill prevedeva la sua uscita di scena alla fine del 2025. Tuttavia, una scommessa legata alla vittoria di Wimbledon ha già prolungato la collaborazione per la stagione in corso.

Il futuro resta aperto. Vagnozzi ha ammesso di voler convincere l’australiano a rimanere anche per il 2027. Lo stesso Cahill, considerato da Sinner una figura paterna, ha lasciato uno spiraglio: “Mai dire mai. In origine, non avrei dovuto lavorare con il team nel 2026, e invece…”.

Ora una nuova scommessa potrebbe definire il futuro del team: la conquista del Roland Garros. Lo Slam parigino è l’obiettivo principale della stagione e un eventuale trionfo sulla terra rossa potrebbe essere l’argomento decisivo per trattenere ancora Darren Cahill nella squadra del numero uno.

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