Siria, scontri armati tra curdi e miliziani dell’Isis

I miliziani dello Stato Islamico sono rimasti asserragliati nella pianura di Baghouz, tra l'Eufrate e il confine iracheno

LAPRESSE / AFP

DAMASCO – Sono andati avanti per tutta la notte gli scontri armati nel sud-est della Siria tra forze curdo-siriane sostenute dagli Stati Uniti e miliziani dell’Isis. Questi ultimi sono rimasti asserragliati nella pianura di Baghouz, tra l’Eufrate e il confine iracheno.

Tensione al confine con l’Iraq tra curdi e Isis

Non si fermano gli scontri in Siria tra forze armate curde e i combattenti dello Stato Islamico. Un numero imprecisato di miliziani è riuscito a fuggire verso la sponda orientale del fiume, secondo quanto hanno riferito fonti sul terreno. Altri si sarebbero invece rifugiati presso alcune colline che sovrastano l’accampamento di tende dell’Isis. L’offensiva di terra potrebbe protrarsi lentamente anche per tutta la giornata di oggi. Lo riferiscono fonti militari curde. La tensione nel paese, intanto, resta altissima.

L’attacco kamikaze a Manbij

La lotta contro l’Isis degli Stati Uniti, che appoggiano i curdi, va dunque avanti. L’ultima grande offensiva dello Stato Islamico ai danni dei suoi avversari è avvenuta a Manbij, dove una forte esplosione ha colpito le forze della coalizione anti-Isis a guida americana. Si sarebbe trattato di un attentato kamikaze, avvenuto all’interno di un ristorante nel centro della città. La deflagrazione causò la morte di almeno 16 persone. Tra queste, anche 4 soldati statunitensi.

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