Spaccio di droga e minacce: tre ras dei Muzzoni i leader

Spaccio di droga e minacce: tre ras dei Muzzoni i leader
Spaccio di droga e minacce: tre ras dei Muzzoni i leader

SESSA AURUNCA – C’è anche lo zampino della camorra nel traffico di droga smantellato dai carabinieri l’altro ieri con i nove arresti tra Sessa Aurunca, Cellole e Mondragone.A tutti i coinvolti, ad eccezione di Amedeo Di Toro che è stata arrestato in flagranza, viene contestata infatti l’ipotesi di reato con l’aggravante del metodo mafioso. Il pm Maurizio Giordano della Dda per loro ha considerato i reati relativi allo spaccio  commessi con il vincolo associativo e delle condizioni di assoggettamento ed omertà derivanti dall’appartenenza di alcuni degli indagati al clan della famiglia Esposito, i Muzzoni. Non solo lo spaccio avrebbe controllato con tali metodo; anche alcune delle minacce sarebbero state rivolte ad alcune vittime per non farli parlare, per non rilevare chi controllava lo spaccio della piazza sessana. “Stai attento a quello che dici, noi non abbiamo più niente da perdere e fai attenzione quando cammini in mezzo alla strada” affermò Luca D’Angelo rivolto ad un interlocutore. Stesso tenore delle minacce indirizzate alla stessa persona da Ernesto Simeone. Ad una donna Simeone intimò “di non far uscire mai il suo nome”. Avevano messo in piedi una piazza di spaccio principale nel centro storico della città e una ‘succursale’ a Mondragone. E per difendere il loro territorio da altri pusher minacciavano e usavano violenza chi voleva entrare nel giro della vendita di stupefacenti. L’ordinanza cautelare ha colpito Giada Di Toro, 23 anni, di Cellole. La giovane è stata sottoposta ai domiciliari. Coinvolti nel blitz anche il genero e il nipote del boss del clan Esposito, detto dei Muzzoni. Si tratta di Ernesto Simeone, 43 anni, di Sessa Aurunca e di Giuseppe Di Lorenzo, 35 anni, anche lui di Sessa Aurunca. Sono entrambi in carcere. Con loro ad essere stati arrestati sono stati i fratelli Carlo D’Angelo e Luca D’Angelo, di 33 e 29 anni, di Sessa Aurunca; sono entrambi in cella. In carcere anche Giovanni Bevilacqua, 27 anni, di Mondragone. Ai domiciliari invece Oreste Lagnese, 25 anni, originario di Sessa Aurunca ma residente a Mondragone e Alessia Agata Catanzaro, 29 anni, di Catania. Indagato a piede libero invece Biagio Esposito, 35 anni, di Sessa Aurunca.  A portare a termine prima le indagini e poi gli arresti sono stati i carabinieri della Compagnia di Sessa Aurunca. Giuseppe Di Lorenzo è il nipote del boss Gaetano Di Lorenzo, scarcerato l’altro ieri; Simeone invece è il nipote del boss. Esponente della cosca è considerato anche Carlo D’Angelo.

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