Tagli al cuneo fiscale, il governo mette sul tavolo 3 miliardi: risparmi per redditi fino a 40mila euro al mese. Conte: “E’ solo la prima parte”. Landini: “E’ la strada giusta”

La proposta dell'esecutivo presentata al tavolo con i sindacati

Meno tasse: per tanto tempo detto ed ora il governo giallo-rosso cerca di trasformare le parole in realtà. L’esecutivo ha previsto un taglio del cuneo fiscale per i redditi fino a 40mila euro. L’idea è una sforbiciata ‘graduale’ che oscilla dai mille e 200 euro all’anno in favore di chi guadagna poco (dagli 8mila e 200 euro fino ai 28mila euro) ai 192 euro per i lavoratori che incassano all’anno più di 39mila euro.

La proposta di Palazzo Chigi è stata mostrata ai sindacati. Ma Cisl, Cgil e Uil non sono eccessivamente soddisfatti, ma neppure troppo arrabbiati: due le notizie positive. Il ‘bonus Renzi’ si allarga e tocca quota 16 milioni di dipendenti e da ‘muovere’ per abbattere l’Irpef ci sono 3 miliarid.

All’incontro avvenuto c’erano  il presidente Giuseppe Conte, il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, la sua vice Laura Castelli, e la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo.

Il premier ha spiegato che cuneo e Irpef sono solo il primo pezzo di un “progetto di riforma complessiva del sistema fiscale “, che ha definito “fondamentale per semplificare il nostro sistema tributario e ridurre il carico fiscale sulle famiglie, i lavoratori e i pensionati”. Il punto è cruciale, non solo perché tocca le corde giuste del mondo sindacale, ma perché è una risposta a quella “certa propaganda” (vedi alla voce Matteo Salvini) che ha sostenuto fossero troppe poche le risorse: “Questa misura è la prova che la nostra manovra riduce davvero le tasse per famiglie e lavoratori”.

Equilibrato il commento di Maurizio Landini: “Credo sia una giornata importante, perché dopo tanti anni c’è un provvedimento che aumenta il salario netto di una parte dei lavoratori”, ha detto il segretario Cgil. “E’ un primo risultato – ha continuato – ma la strada è quella giusta”.

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