Briatore lancia l’Alpine: ‘Con Gucci per vincere’

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Cronache sport formula1
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Flavio Briatore ha tracciato la rotta per il futuro dell’Alpine, svelando un piano ambizioso che punta a riportare la scuderia francese ai vertici della Formula 1. In qualità di executive advisor, ha annunciato una svolta strategica fondata su nuove partnership e scelte tecniche radicali.

Il primo pilastro del rilancio è l’accordo con Gucci, che diventerà title sponsor del team. “Portare Gucci in F1 è il prolungamento della storia iniziata con Benetton”, ha spiegato Briatore, ricordando quando il suo precedente team veniva deriso prima di iniziare a vincere. “È un marchio importantissimo che darà un’immagine diversa alla squadra, cambiando la percezione da team di media classifica”.

Sul fronte tecnico, la decisione più importante riguarda il futuro. L’Alpine ha scelto di sacrificare lo sviluppo a breve termine per concentrarsi sulle nuove regole del 2026. Una scelta che ha incluso la firma di un accordo per adottare le power unit Mercedes, liberando il team dalla gestione del motore per focalizzarsi su telaio e aerodinamica. “Sapevo di avere ragione, non aveva senso puntare a un nono posto. Meglio pensare al futuro”, ha affermato Briatore.

L’attenzione ai giovani talenti rimane un punto fermo. Briatore ha elogiato i progressi di Franco Colapinto, ma ha riservato le parole più importanti per Kimi Antonelli. “Kimi mi ha sorpreso per la sua maturità. Lui e Sinner sono i nuovi idoli in Italia, hanno calamitato l’attenzione che avrebbe la Nazionale”.

Secondo l’executive advisor, il giovane pilota italiano ha tutte le carte in regola per puntare al titolo mondiale. Non è mancato un commento sulla Ferrari, principale rivale storica. “La Ferrari compete contro i migliori al mondo e dovrebbe almeno arrivare a giocarsi il Mondiale fino alle ultime gare”, ha dichiarato, approvando il rinnovo di Charles Leclerc, definito “un gran pilota, veloce e intelligente”.

Infine, una riflessione critica sul calcio italiano, che a suo dire “va rifondato dalle basi”. Ha auspicato l’intervento di un commissario con poteri straordinari per riformare un sistema che, secondo lui, non può essere cambiato dall’interno.

L’obiettivo finale per l’Alpine, però, è uno solo e Briatore lo ha ribadito con chiarezza: “Vincere. Ci mancano ancora dei decimi, ma l’obiettivo è tornare davanti a tutti”.

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