Termovalorizzatore A2A, rivolta degli ambientalisti ad Acerra

termovalorizzatore A2A, rivolta degli ambientalisti ad Acerra
termovalorizzatore A2A, rivolta degli ambientalisti ad Acerra

ACERRA –

 Dodici ore per riscrivere la storia. Dodici ore per rivendicare i propri diritti e per protestare contro il progetto che prevede la realizzazione della quarta linea dell’inceneritore. Il 29 agosto non sarà mai una data come le altre per gli acerrani: ieri mattina delegazioni di associazioni e comitati di ambientalisti si sono radunate all’esterno del termovalorizzatore gestito dalla società multiservizi A2A per ribadire il secco ‘no’ all’ampliamento della capacità dell’impianto di bruciare rifiuti. Lo hanno fatto nel 18esimo anniversario della marcia del 2004, quando almeno 20mila persone scesero in piazza contro l’inceneritore, all’epoca soltanto un progetto da contrastare.  Fu una giornata di tensione e momenti di paura, con un bilancio importante di decine di persone ferite negli scontri con le forze dell’ordine, riecheggiata anche ieri nei racconti di chi, seppur con portata e volume inferiori, si è ritrovato quasi 20 anni più tardi a manifestare per la stessa causa. 

Erano circa una trentina le persone presenti in località Pantano all’orario dell’appuntamento, le 10, fissato dai promotori dell’iniziativa. Sul posto anche polizia, carabinieri e agenti della Municipale per garantire l’ordine in una situazione, comunque, di estrema tranquillità. I manifestanti hanno esposto striscioni contro il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, accusato di aver approntato un piano dei rifiuti ormai fallito. Un’ora e un quarto più tardi, da un’auto della polizia locale sono usciti il sindaco Tito d’Errico e l’assessore all’Ambiente Milena Tanzillo. Accolti con gioia dalla folla, non hanno esitato un attimo prima di ribadire la linea dell’amministrazione comunale: “Siamo al vostro fianco – le parole del primo cittadino – e siamo al fianco della comunità di Acerra. Ripetiamo in questa sede la ferma contrarietà del Comune alla realizzazione della quarta linea del termovalorizzatore. Acerra ha già subito troppo, non merita di soffrire ancora”. Una linea d’indirizzo già dichiarata (e messa nera su bianco) in Consiglio comunale lo scorso 4 agosto, quando l’Assise ha espresso, con una delibera approvata all’unanimità, la volontà politica della città tutta di opporsi al progetto e di avviare la dismissione del termovalorizzatore, mettendo in campo un vero piano di contrasto al fenomeno dei roghi tossici e scrivendo la parola ‘fine’ alla costruzione di ulteriori impianti inquinanti sul territorio. “Proprio in questi giorni – ha annunciato il sindaco – abbiamo avuto un paio di riunioni strategiche sulla questione rifiuti. E possiamo dire di essere molto soddisfatti”. Dello stesso avviso l’assessore Tanzillo che, dopo aver ricordato il valore storico della delibera approvata dal Consiglio, ha rimarcato l’importanza della presenza delle istituzioni al fianco degli ambientalisti: “Se insieme al sindaco abbiamo deciso di esserci è perché ci mettiamo la faccia. Non parliamo in qualità di assessore e sindaco, ma di abitanti di Acerra. Non desideriamo altro che il bene della città e della comunità”. E a quanti hanno chiesto ai due amministratori di valutare l’ipotesi di un confronto costante con i cittadini, Tanzillo e d’Errico hanno risposto positivamente.  L’obiettivo è fare fronte comune contro un nemico comune, l’inquinamento, che terrorizza gli abitanti dell’area nord e della Valle di Suessola. Intanto la A2A, che a maggio ha presentato il progetto alla Regione Campania, continua a fatturare montagne di denaro e a penetrare in ogni settore dell’economia: dalle partnership con Inter e Milan alla sponsorizzazione del Jova Beach Party, il tour estivo di Jovanotti che tanto ha fatto storcere il naso agli stessi ambientalisti a causa dell’impatto degli eventi (l’ultimo, lo scorso fine settimana, in versione doppia a Castelvolturno), seguiti da decine di migliaia di persone, su spiagge e specchi d’acqua, che finiscono per essere invasi dalle tonnellate di rifiuti derivanti dai concerti. Agli occhi di chi si batte contro l’inquinamento una vera e propria contraddizione con il taglio green dell’A2A. Numerose le iniziative andate in scena ieri fuori dai cancelli dell’impianto: il pranzo collettivo, il laboratorio di riciclo creativo per bambini; la tavola rotonda ‘Il Paesaggio perduto’ a cura di Locanda del Gigante, Archeoclub Acerra e Legambiente; le letture al tramonto per bambini; una rappresentazione teatrale e in serata musica d’autore e popolare. 

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