Tim, il cda boccia il parere dei sindaci sull’influenza notevole di Elliott

Il consiglio ha inoltre ricevuto un aggiornamento sui principali dossier aperti, spiega il comunicato

MILANO – Il cda di Tim ha considerare la valutazione effettuata dal collegio sindacale, secondo cui il socio Elliott eserciterebbe “un’influenza notevole sulla società”. E, “anche sulla scorta dell’istruttoria svolta dal Comitato parti correlate, non ha condiviso, a maggioranza e con tre astensioni, tale conclusione non ritenendo riscontrati gli estremi previsti dalla normativa”. Lo si legge in una nota diffusa al termine del board, che si è riunito oggi presso Tim Open Labs, i laboratori di Torino dove, da oltre 50 anni, si sviluppa ricerca e innovazione. Creando e valutando nuovi sistemi e servizi di comunicazione.

I principali dossier sottoposti al cda di Tim

Il consiglio ha inoltre ricevuto un aggiornamento sui principali dossier aperti, spiega il comunicato, “a partire dalla partnership con Vodafone, il cui negoziato sta procedendo nel rispetto delle tempistiche e degli obiettivi che le parti si sono dati”.“E sui cantieri in corso per assicurare il deployment del piano industriale e il conseguimento degli obiettivi aziendali”. La discussione ha riguardato inoltre “l’avanzamento dei contatti con Open Fiber e le prospettive di sviluppo della rete”.Mentre “da ultimo, è stato fornito un update sulle trattative per la valorizzazione di Persidera, che la società conferma essere fra i propri obiettivi per l’esercizio”.

Tecnologie e 5G in primo piano

A richiesta degli interessati, il board ha rivalutato l’indipendenza dei Consiglieri Roscini e Sabelli, in relazione al rapporto di lavoro che con Tim intrattengono i rispettivi fratelli. Confermandola a maggioranza, con un’astensione e un voto contrario.

Il cda a Torino, sottolinea Tim, “è stata l’occasione per una visita immersiva nelle novità che le tecnologie ultrabroadband e 5G rendono disponibili. E rappresentano un’opportunità di crescita sostenibile e intelligente per il business Tim, nell’interesse del Paese”.

L’obiettivo è rafforzare l’attività di Tim Open Labs

Il consiglio ha confermato l’importanza della ricerca per Tim e ha ribadito l’intento di rafforzare l’attività di Tim Open Labs. “A tal fine è stato deciso di stringere un rapporto più intenso con i principali Atenei e Centri di Ricerca del Paese. Anche attraverso il finanziamento di 30 Dottorati di Ricerca in ambito tecnologico nei prossimi 3 anni”, spiega il comunicato. Come da calendario, il cda tornerà a riunirsi il 20 maggio prossimo, per l’esame dei risultati del primo trimestre dell’esercizio.

(LaPresse)

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome