Alieu Njie è diventato una delle note più interessanti del finale di stagione del Torino. Nelle ultime quattro partite ha sempre giocato, con il tecnico Roberto D’Aversa che lo ha inserito stabilmente nelle rotazioni di un attacco in cerca di nuove soluzioni. Il giovane svedese ha messo in mostra grande duttilità e voglia di emergere.
Non ha ancora trovato il gol in questa serie di presenze, ma contro il Sassuolo ci è andato molto vicino. La sensazione è che la sua freschezza atletica possa rappresentare un’arma importante per le ultime gare di campionato.
Arrivato a Torino a soli 16 anni dal Forssa, club della quinta divisione svedese, Njie è di fatto un prodotto del settore giovanile granata. Attaccante dotato di grande fisicità e di un’esuberanza da incanalare, ha esordito in Serie A nella scorsa stagione.
Ha segnato il suo primo gol alla terza presenza, decidendo la sfida contro il Como del 25 ottobre 2024. Successivamente ha trovato una certa continuità nella fase centrale del campionato, venendo impiegato anche come esterno di sinistra nel 4-2-3-1.
Nonostante le 14 presenze raccolte in 15 partite tra ottobre e febbraio, Njie non è mai partito titolare. Proprio quando avrebbe potuto trovare maggior spazio, ha subito la frattura di un malleolo contro l’Atalanta, un infortunio che lo ha costretto a un intervento chirurgico e a terminare in anticipo la stagione.
L’attuale campionato doveva essere quello del riscatto, ma l’attaccante ha dovuto attendere. Un problema muscolare durante la preparazione estiva gli ha impedito di essere pronto per l’inizio della Serie A. Inoltre, il passaggio dal 4-2-3-1 al 3-5-2 ha ridotto le sue possibilità di mettersi in mostra.
Dopo pochi minuti giocati nelle sconfitte del girone d’andata contro Parma e Como, ha dovuto aspettare il nuovo anno per avere una vera occasione. L’ha sfruttata il 4 gennaio a Verona: entrato al 38′ della ripresa, il nazionale svedese Under 21 ha cambiato la partita fornendo l’assist per il 2-0 di Casadei e realizzando con un’azione personale il gol del 3-0 finale.
Quella prestazione gli è valsa la prima partita da titolare in Serie A tre giorni dopo, in casa contro l’Udinese, ma nelle gare successive il suo impiego è tornato a essere limitato. La svolta è arrivata nell’ultimo mese con Roberto D’Aversa, che gli ha concesso più fiducia.
Il 19 aprile, a Cremona, è entrato a metà ripresa mostrando grande determinazione. Contro l’Inter è stato schierato sulla destra in un 4-2-3-1 offensivo, contribuendo alla rimonta da 0-2 a 2-2. A Udine, il 2 maggio, ha giocato una ventina di minuti dimostrando la consueta freschezza e voglia di lottare.
Questo atteggiamento è stato premiato con una maglia da titolare contro il Sassuolo, schierato a fianco di Simeone nel 3-4-1-2. In quell’occasione, un colpo di testa con doppia traversa ha evidenziato le sue doti aeree, mentre un errore su un cross ha ricordato che ha ancora bisogno di esperienza. Capace di giocare a destra, a sinistra o al centro dell’attacco, Njie attende nuove opportunità per confermare il suo valore.















