Trovato morto il 20enne scomparso a San Castrese: ipotesi omicidio. Il corpo trovato in una cantina di una casa abbandonata

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Vincenzo Iannitti
Vincenzo Iannitti

SESSA AURUNCA – Tragico epilogo per il giovane scomparso un mese fa; è stato ritrovato senza vita il corpo del ventenne. Le speranze di ritrovare Vincenzo Iannitti sano e salvo si sono infrante tragicamente ieri pomeriggio. Il ragazzo di soli 20 anni, scomparso lo scorso 18 marzo, è stato ritrovato senza vita, mettendo fine a settimane di attese e appelli disperati da parte della famiglia e dell’intera comunità sessana.

La macabra scoperta è avvenuta in modo quasi fortuito. Nelle ultime ore, i residenti di una zona della città avevano avvertito un odore nauseabondo, reso ancora più acuto dalle temperature elevate di questi giorni. Inizialmente, ignari della tragedia che si stava profilando, alcuni abitanti avevano contattato una consigliera comunale, convinti che si trattasse di un guasto alla rete fognaria. I successivi controlli sul posto hanno invece portato al rinvenimento del cadavere del giovane all’interno di una cantina di una casa abbandonata.

Le indagini hanno subito una brusca accelerazione. I carabinieri della Compagnia di Sessa Aurunca hanno condotto in caserma un giovane di nazionalità rumena, amico della vittima. Il ragazzo era già stato iscritto nel registro degli indagati nelle scorse settimane, nell’ambito delle ricerche per la scomparsa di Vincenzo. Gli inquirenti stanno analizzando con estrema attenzione un dettaglio che potrebbe rivelarsi decisivo: la mattina stessa della scomparsa del ventenne, il giovane rumeno si era recato in una struttura sanitaria per farsi suturare una profonda ferita al braccio con dieci punti.

Si cerca ora di capire se quella lesione possa essere riconducibile a una colluttazione avvenuta poco prima che di Vincenzo si perdessero le tracce. Al momento, non vi sono certezze ufficiali sulle cause del decesso. Su disposizione della Procura della Repubblica, la salma di Vincenzo Iannitti è stata posta sotto sequestro e trasferita presso l’Istituto di Medicina Legale. Sarà l’esame autoptico a dover chiarire come sia morto il giovane e a stabilire l’esatto momento del decesso.

La notizia ha scosso profondamente Sessa Aurunca, che per oltre un mese aveva sperato in un finale diverso. Ora, mentre il dolore lascia spazio alla rabbia, la richiesta di giustizia si fa unanime, in attesa che l’attività investigativa faccia piena luce su quella che appare, ogni ora che passa, come una morte violenta e dai contorni inquietanti. Quattro giorni fa, nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, due fratelli residenti nella frazione di San Castrese sono stati convocati come persone informate sui fatti. I due giovani, uno dei quali amico del ragazzo scomparso, sono stati ascoltati a lungo dal pubblico ministero titolare del fascicolo, che sta cercando di ricostruire con precisione i movimenti e i contatti avuti da Iannitti nelle ore precedenti alla sua scomparsa. Tra loro anche il giovane che era stato medicato.

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