Usa, Trump svela: “Le email di Hillary Clinton hackerate dalla Cina”

La scorsa settimana hacker avevano cercato di entrare nel database di elettori del Partito Democratico

Hillary Clinton delivers the Romanes Lecture at the Sheldonian Theatre, Oxford. PRESS ASSOCIATION Photo. Picture date: Monday June 25, 2018. The Romanes Lecture is the annual public lecture of the University of Oxford. Photo credit should read: Steve Parsons/PA Wire

Milano (LaPresse) – “Le email di Hillary Clinton, molte delle quali costituivano informazioni classificate, sono state hackerate dalla Cina. La prossima mossa è meglio che sia fatta dall’Fbi o dal dipartimento della Giustizia DOJ o, dopo tutti i loro passi falsi (Comey, McCabe, Strzok, Page, Ohr, FISA, Dirty Dossier etc.), la loro credibilità verrà persa per sempre”. Così su Twitter il presidente Usa, Donald Trump.

La scorsa settimana hacker avevano cercato di entrare nel database di elettori del Partito Democratico

Il partito democratico statunitense ha fatto sapere che il suo database di elettori non è stato oggetto di un tentato attacco informatico, come era inizialmente emerso. Ma di un test non autorizzato da parte di una parte terza. Il responsabile della sicurezza del Comitato nazionale democratico (Dnc), Bob Lord, ha dichiarato che il partito e i suoi partner sulla sicurezza “ora ritengono che” un test “sia stato condotto da una parte terza. Nel corso di una simulazione di phishing test su VoteBuilder”, la base di dati informatica che contiene i dati degli elettori del partito. “Il test ha imitato varie caratteristiche dei veri attacchi al file degli elettori del partito democratico. Non era autorizzato dal Dnc, da VoteBuilder o da altri fornitori”, ha fatto sapere Lord.

Se l’attacco fosse stato vero, avrebbe messo a rischio dati e password, diffondendo malware. Una minaccia che rievoca quanto accaduto durante le elezioni 2016. Allora furono sottratte comunicazioni del partito da attori russi. Secondo l’intelligence americana, hacker dell’agenzia d’intelligence russa Gru entrarono nelle reti del partito di Hillary Clinton. Rubando documenti e comunicazioni che furono poi fatte trapelare per mettere in difficoltà la ex segretaria di stato, che sfidava il repubblicano Donald Trump nelle presidenziali.

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