NAPOLI – Una passeggiata tra le bellezze del lungomare di Napoli, a pochi passi dal Molo Beverello e dal cuore pulsante della città, trasformata in un incubo. È quanto accaduto nei giorni scorsi a un turista, vittima di una violenta rapina a mano armata. La pronta reazione della Polizia di Stato ha però assicurato il malvivente alla giustizia, chiudendo il cerchio in pochi, concitati minuti. In manette è finito un 20enne, irregolare sul territorio nazionale, che ora dovrà rispondere di una lunga serie di reati.
Il grave episodio si è consumato in pieno giorno presso i Giardini Molosiglio, in via Acton, un’area frequentata tanto dai napoletani quanto dai numerosi visitatori che affollano la città in questo inizio di luglio. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il giovane rapinatore ha preso di mira un turista che si trovava in zona. Avvicinatosi con fare minaccioso, ha estratto un coltello e, sotto la minaccia della lama, ha costretto la vittima a consegnargli il proprio smartphone. Attimi di puro terrore per il malcapitato, che si è visto sottrarre il cellulare senza poter opporre resistenza.
La scena, tuttavia, non è passata inosservata. Qualcuno ha immediatamente allertato le forze dell’ordine e la nota è giunta alla Sala Operativa della Questura, che ha diramato l’allarme alle pattuglie in zona. Sul posto sono confluite a sirene spiegate le volanti del Commissariato San Ferdinando e dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico.
All’arrivo degli agenti, la situazione si è evoluta rapidamente. Un gruppo di cittadini ha indicato ai poliziotti il presunto autore della rapina, che si trovava ancora a poca distanza. Il 20enne, resosi conto di essere stato scoperto, ha tentato un’ultima, disperata mossa per liberarsi delle prove: con un gesto fulmineo, si è disfatto del coltello usato per la rapina, gettandolo via. L’arma non è sfuggita all’occhio attento degli operatori, che l’hanno immediatamente recuperata e messa in sicurezza.
Contemporaneamente, altri agenti hanno bloccato il fuggitivo. L’arresto non è stato semplice: il giovane ha opposto una strenua resistenza, divincolandosi e lottando con violenza nel tentativo di guadagnare la fuga. La perquisizione personale ha permesso di rinvenire lo smartphone appena rubato al turista e un cacciavite, arnese che solleva ulteriori interrogativi sulle sue intenzioni. La sua furia non si è placata nemmeno una volta raggiunto dalla volante: durante le fasi concitate per farlo entrare nell’abitacolo, il 20enne è riuscito a danneggiare il vetro posteriore dell’auto di servizio, mandandolo in frantumi.
Condotto in Questura per gli accertamenti di rito, il quadro accusatorio a suo carico si è fatto pesantissimo. Il giovane è stato tratto in arresto per rapina aggravata dall’uso dell’arma e denunciato a piede libero per resistenza a Pubblico Ufficiale, porto di armi od oggetti atti ad offendere e danneggiamento aggravato dei beni della Pubblica Amministrazione. La refurtiva, fortunatamente, è stata restituita al legittimo proprietario, visibilmente scosso ma illeso. Un episodio che, pur nella sua gravità, si conclude con l’efficace risposta dello Stato, che continua a garantire un presidio costante sul territorio a tutela di cittadini e turisti.












