Via Crucis, il Papa affida le meditazioni agli studenti del Classico di Roma

Roma, 8 mar. (LaPresse) – Nell’anno dedicato ai giovani con il Sinodo che si aprirà a ottobre, è a loro che Papa Francesco affida il compito di scrivere le meditazioni per la Via Crucis, nel giorno del Venerdì Santo.

Il compito di raccogliere le riflessioni dei ragazzi è di Andrea Monda, docente di religione, del liceo classico di Roma Pilo Albertelli. “Ho ricevuto una telefonata direttamente dal cardinal Gianfranco Ravasi che mi conosce da tempo”, ha raccontato il professore ai microfoni di Tv2000, dove è protagonista insieme ai suoi alunni del programma ‘Buongiorno professore’.

Lui giura di aver solo coordinato un lavoro tutto fatto dai ragazzi.

Quattordici stazioni, 14 “sguardi diversi accomunati dai sentimenti e i desideri della fascia di età dai 20 ai 25 anni”. Lo sguardo è simile ma ciascuno ha la propria particolarità che parte dall’ esperienza quotidiana. C’è chi si è riferito al tema dei migranti, guardando Cristo rifiutato e chi ha parlato della tecnologia e dei telefonini. Hanno portato dentro la Via Crucis il loro bagaglio d’esperienza. Alla fine è uscito un lavoro corale, una sinfonia di cui si può essere assolutamente soddisfatti”.

Per scegliere tra i suoi tanti alunni Monda dice di aver seguito il criterio “della sensibilità e capacità dei giovani di essere sensibili di fronte ad un fatto drammatico e misterioso che ha spaccato in due la storia come la Passione di Cristo”.

Caterina e Agnese, due giovani che hanno scritto le meditazioni della 3° e 4° stazione, si dicono “onorate” di poter partecipare al progetto, anche se la sfida è “tosta”: “una meditazione per la Via Crucis non è facile e banale – dicono -. Avevamo un pò di titubanza e ci siamo chieste se eravamo in grado. Poi alla fine siamo state contente di accettare”.

In un mondo in cui non capita spesso d’incontrare giovani credenti, “dare voce ai nostri pensieri e poter finalmente esprimere ciò che sentiamo con libertà è stato indimenticabile”.

I ragazzi hanno avuto carta bianca, “ho chiesto loro di essere molto liberi”, ha rivelato Monda. “Ho fatto una proposta: ‘Fate conto di trovarvi lì, immaginate la scena siete a Gerusalemme quel venerdì e state vedendo la Passione e la morte di quest’uomo che porta la Croce. Immaginatevi di essere presenti, di essere voi stessi e lasciate parlare ciò che sentite in quel momento'”.

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