Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma ha disposto l’archiviazione del procedimento penale legato al bilancio della Juventus chiuso al 30 giugno 2022. La notizia è stata resa nota dal club bianconero attraverso un comunicato ufficiale, chiudendo così un’altra vicenda giudiziaria che ha interessato la società negli ultimi anni.
Nella nota, la Juventus ha precisato un aspetto fondamentale del procedimento: la società, in quanto entità giuridica, non è mai stata indagata. L’inchiesta, avviata dalla Procura di Roma, riguardava infatti esclusivamente alcuni ex “esponenti aziendali”, le cui posizioni sono state ora archiviate.
Il filone d’indagine romano era nato come una costola della più ampia inchiesta “Prisma”, condotta dalla Procura di Torino. Le accuse al centro del fascicolo erano simili a quelle del procedimento principale e si concentravano su presunte irregolarità contabili, in particolare sulle plusvalenze derivanti da “operazioni incrociate” e sulle cosiddette “manovre stipendi” relative alla stagione sportiva 2021-2022.
La Juventus aveva informato il mercato dell’esistenza di questa indagine già il 6 dicembre 2023, menzionandola poi nelle successive relazioni finanziarie periodiche. La decisione del GIP è arrivata in seguito alla richiesta di archiviazione che era stata formulata dai Pubblici Ministeri, ritenendo non sussistenti gli elementi per proseguire con l’azione penale.
Questo capitolo si chiude diversamente rispetto al filone principale dell’inchiesta “Prisma”, che riguardava i bilanci dal 2019 al 2021. In quel caso, il procedimento si era concluso con un patteggiamento davanti al GUP di Roma nel settembre precedente.
L’accordo aveva portato a condanne per gli ex vertici del club: un anno e otto mesi per l’ex presidente Andrea Agnelli, un anno e sei mesi per l’ex direttore sportivo Fabio Paratici e un anno e due mesi per l’ex vicepresidente Pavel Nedved. L’ex amministratore delegato Maurizio Arrivabene era stato invece prosciolto. In seguito a quel patteggiamento, la società aveva accettato di pagare una sanzione pecuniaria di 157 mila euro.
Con l’archiviazione dell’inchiesta sul bilancio 2022, si conclude quindi l’ultimo strascico giudiziario legato alla gestione contabile passata, permettendo al club di guardare al futuro con un quadro legale più definito.





