Dusan Vlahovic ha rotto il silenzio sul suo addio alla Juventus, raccontando la sua versione dei fatti in un’intervista a un portale serbo. L’attaccante, ora al Besiktas, ha chiarito che non c’è mai stata una vera negoziazione per estendere il suo contratto con il club bianconero.
“Da tre anni si scriveva che stessi rifiutando un rinnovo, ma l’unica verità è che non ho avuto alcun colloquio concreto con il club”, ha confessato Vlahovic. Secondo il giocatore, le interazioni con la dirigenza si sono limitate a commenti generici, senza mai arrivare a un tavolo di trattativa formale per discutere i termini di un nuovo accordo.
Questa situazione di incertezza, ha proseguito l’attaccante, ha condizionato la percezione dei tifosi. “Sono sicuro che in parte questo abbia influito. Non è piacevole quando lo stadio ti fischia in una partita amichevole”, ha ammesso, sottolineando come la mancanza di chiarezza abbia alimentato un clima negativo.
Vlahovic ha negato di aver mai parlato seriamente del rinnovo con la dirigenza fino alla fine della scorsa stagione. “L’ultima conversazione si è conclusa senza un accordo e da allora non c’è stato più alcun contatto. Si è detto che io avessi posto diverse condizioni, ma non era vero”, ha aggiunto, smentendo le voci circolate.
L’attaccante ha poi analizzato la sua ultima stagione, iniziata in panchina. “Il motivo era ben noto: stavo entrando nell’ultimo anno di contratto”. Un grave infortunio muscolare a novembre 2025 ha poi compromesso il suo percorso, proprio quando l’allenatore Luciano Spalletti gli aveva dato fiducia come titolare.
“Spalletti ha voluto che restassi alla Juventus e lo ringrazio per questo”, ha dichiarato Vlahovic. “Purtroppo l’infortunio mi ha fermato in un momento molto positivo e la mia stagione è andata in fumo”.
Nonostante la conclusione del rapporto, il giocatore serbo ha conservato un ricordo positivo di Torino. “È stato un grande onore indossare la maglia bianconera. Mi dispiace che non siamo stati al livello per vincere trofei, capisco i tifosi”.
Infine, Vlahovic non ha escluso un possibile ritorno. “Nel calcio, come nella vita, può succedere di tutto. Per questo non escludo nessuna possibilità”. La sua scelta di trasferirsi al Besiktas è stata motivata dalla forte volontà del club turco di averlo in squadra.





