Yemen, i separatisti rompono l’accordo di pace e annunciano un ‘autogoverno’ del Sud

In una dichiarazione, il Consiglio di transizione del Sud, che è sostenuto dagli Emirati Arabi Uniti, ha dichiarato lo stato di emergenza

Yemeni fighters from the Popular Resistance Committees, supporting forces loyal to Yemen's Saudi-backed government, take part in a graduation ceremony in the country's third city Taez. (Photo by Ahmad AL-BASHA / AFP)

SANAA – I separatisti del Sud dello Yemen hanno rotto oggi un accordo di pace con il governo internazionalmente riconosciuto e rivendicato il controllo esclusivo di Aden, minacciando di riprendere a combattere. In una dichiarazione, il Consiglio di transizione del Sud, che è sostenuto dagli Emirati Arabi Uniti, ha dichiarato lo stato di emergenza. E ha affermato che avrebbe “autogovernato” la principale città portuale meridionale e altre province del Sud. I separatisti hanno accusato il governo dello Yemen, che gode dell’appoggio dell’Arabia Saudita, di corruzione e cattiva gestione.

Ieri l’Arabia Saudita ha prorogato di un mese la tregua in Yemen

La coalizione guidata dall’Arabia saudita ha riferito che prorogherà di un mese il cessate il fuoco dichiarato unilateralmente in Yemen. La tregua era stata proposta lo scorso 8 aprile dopo oltre 5 anni di conflitto con i ribelli Houti, appoggiati dall’Iran. Il portavoce militare degli Houthi, Yehia Sarea, ha accusato la coalizione di diverse violazioni del cessate il fuoco, tra cui 35 attacchi aerei. Principalmente nella strategica provincia centrale di Marib.

(LaPresse)

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