Tolta la scorta al capitano Ultimo. Rita Dalla Chiesa: “Perché a Saviano sì e a lui no?”

Dal 3 settembre il colonnello De Caprio non sarà più protetto. Il post su Facebook della conduttrice televisiva: "E' il giorno in cui venne anche ucciso mio padre. Ministro Matteo Salvini lei sa di questa aberrante decisione?"

ROMA – Dal 3 settembre niente più scorta al capitano Ultimo, al secolo Sergio De Caprio, l’uomo che 15 anni fa arrestò il boss dei boss di Cosa Nostra Totò Riina.

La nota ufficiale lo scorso 31 luglio

Una decisione inattesa che ha scatenato numerose polemiche. Anche sui social network dove in tanti hanno alzato la voce. C’è un post, quello di Rita dalla Chiesa, che è stato condiviso da tanti: “Perché a Saviano sì e a lui no?”. In bella vista, poi, la nota ufficiale. Quel foglio, quella data. Molto particolare per la famiglia Dalla Chiesa che ritorna incredibilmente dopo tanti anni: “Il 3 settembre – si legge nel post della conduttrice televisiva e figlia del compianto Generale – venne anche ucciso mio padre. Ministro Matteo Salvini lei sa di questa aberrante decisione? La scorta a Saviano sì, e al Capitano Ultimo no?”.

La polemica social

Uno sfogo comprensibile un pensiero condivisibile per l’importante ruolo da sempre ricoperto dal capitano De Caprio, ora colonnello. Dunque, ad uno scrittore – con una condanna in Cassazione sul groppone, peraltro – sì. A chi si è reso protagonista dell’arresto principe del secolo scorso e da sempre in lotta contro la mafia, no. Cosa sta succedendo? Cosa si nasconde dietro questa decisione? La scelta di revocare la scorta è stata presa in occasione della riunione di Coordinamento delle forze di Polizia dello scorso 31 luglio. La ‘voglia’ di procedere con un provvedimento discusso, puntualmente ufficializzato e che a breve entrerà in vigore sembra una decisione ‘strana’, un epilogo inatteso di una storia nota a tutti.

Saviano sì e Ultimo no. Sono in molti a chiedersi il perché, ma forse siamo semplicemente di fronte alla testimonianza di un Paese che a volte abbandona chi andrebbe tutelato. Veramente.

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