Allarme polmonite, due morti nel bresciano. Nei market l’acqua minerale è introvabile

Due morti, quasi 200 richieste di pronto soccorso e 124 ricoveri: sono questi i numeri dell'allarme polmonite nella provincia di Brescia. Dalla Sanità arrivano rassicurazioni ma proseguono le verifiche sulla rete idrica

Photo Lapresse/ Stefano Cavicchi

BRESCIA – Cresce la paura nel bresciano. Aumentano i casi di polmonite. Ben 138 gli accessi ai pronto soccorso degli ospedali di Montichiari, Manerbio, Desenzano Del Garda, Gavardo, Asola e Castiglione delle Stiviere e Mantova. Di questi 124 ricoveri e due persone morte, un 84enne di Carpenedolo e una donna di 68 anni di Calvisano.

Nei supermercato non si trova più acqua minerale, la richiesta è stata altissima e le file alle casse incredibili. Tutto questo nonostante quella del rubinetto sia stata dichiarata sicura e comunque, anche se contaminata, non rappresenterebbe causa di contagio a meno che non venisse inalata.

Le risposte alla paura dei cittadini

È stato l’assessore regionale lombardo alla Sanità Giulio Gallera a chiarire alcuni aspetti della vicenda. Innanzitutto in merito alle due persone decedute che, sulla base degli esami autoptici, non avrebbero contratto la polmonite a causa della legionella. Questo, tuttavia, non escluderà in nessun modo nuove verifiche per chiarire ogni dubbio. Così come altri esami saranno effettuati in collaborazione con i gestori degli acquedotti dei Comuni interessati.

Proseguono i controlli in tutta la provincia

Da questo punto di vista la soluzione sembrerebbe dunque sotto controllo anche se, a scopo precauzionale, alla cittadinanza è stato fornito un vademecum sull’utilizzo dell’acqua corrente. Diversi accorgimenti come pulire i rubinetti e i filtri oppure far scorrere l’acqua prima di utilizzarla. Soprattutto, però, bisognerà fare attenzione a non respirarla ‘nebulizzata’ perché quella può rappresentare causa di contagio.

Sono stati effettuati controlli su 52 campioni distribuiti tra rete idrica comunale e abitazioni private. Al momento solo due le persone risultate positive alla legionella. Il monitoraggio, proseguirà costantemente, almeno finché l’allarme non sarà definitivamente rientrato.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome