Arriva il bazooka Bce: per l’emergenza coronavirus Qe da 750 miliardi

La tanto attesa misura adottata dalla Bce

LP / AFP PHOTO / Daniel ROLAND

MILANO – Il bazooka atteso dalla Bce è arrivato. Il consiglio direttivo della banca centrale europea lancia un nuovo quantitative easing da 750 miliardi di euro. Francoforte acquisterà titoli del settore pubblico e privato per contrastare gli effetti sull’economia dell’eurozona del coronavirus. Il ‘whatever it takes’ di Mario Draghi, per la neo presidente Christine Lagarde cambia in: “Tempi straordinari richiedono azioni straordinarie”, il messaggio lanciato su Twitter a poche ore dall’annuncio del nuovo maxi piano. Una risposta decisa arrivata dall’Eurotower al termine di una riunione in tarda serata, ma soprattutto di una giornata all’insegna della turbolenza per i listini internazionali.

“Non ci sono limiti al nostro impegno sull’euro. Siamo determinati a usare il pieno potenziale dei nostri strumenti nell’ambito del nostro mandato”, scrive Lagarde a poche ore dall’annuncio del nuovo maxi piano da 750 miliardi. E la mossa di Francoforte è massiccia. Il nuovo programma di acquisto di emergenza pandemica (Pepp) ha come scadenza la fine della fase di crisi del coronavirus Covid-19. Ma comunque gli acquisti non termineranno prima della fine dell’anno. L’operazione include l’acquisto di tutte le categorie di asset ammissibili nell’ambito del programma di acquisto di attività (App) esistente. La Bce comprerà titoli pubblici e privati. Inclusi i ‘commercial paper’, strumenti di finanziamento a breve termine utilizzato dalle aziende per finanziarie fabbisogni di capitale circolante. Martedì anche la Fed statunitense aveva annucciato un supporto alle imprese attraverso questi strumenti.

La tanto attesa misura adottata dalla Bce

A sostegno delle imprese, la Bce allarga inoltre lo sprettro degli asset finanziabili. In questo modo le imprese “potranno sfruttare appieno le operazioni di rifinanziamento dell’Eurosistema” potendo contare sulla garanzia di Francoforte. Il Consiglio direttivo della Bce “è impegnato a svolgere il proprio ruolo nel supportare tutti i cittadini dell’area dell’euro in questo periodo estremamente impegnativo”, sottolinea l’Eurotower. Spiegando che “a tal fine, la Bce garantirà che tutti i settori dell’economia possano beneficiare di condizioni di finanziamento di sostegno che consentano loro di assorbire questo shock”. La promessa riguarda tutti: “famiglie, aziende, banche e governi”.

Anche se Lagarde ha cercato di prenderne le distanze, la citazione del ‘whatever it takes’ di Draghi accompagna anche quest’ultima decisione: “Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea farà tutto il necessario nel suo mandato”, chiarisce Francoforte. Parole che sembrano voler far dimenticare quelle dell’ultima conferenza stampa dell’Eurotower. In cui Lagarde aveva detto che la Bce non “è qui per ridurre gli spread”, ottenendo come primo risultato un’impennata del decennale italiano. Nelle nuove misure resta il criterio del capital key, ovvero della sottoscrizione del capitale. Che comporta che gli acquisti dell’Eurotower siano proporzionati alle quote di partecipazione di ciascun paese al capitale della Bce. Ma, sottolinea la Bce, gli acquisti saranno condotti in modo “flessibile” e saranno concesse “fluttazioni nella distribuzione dei flussi di acquisto nel tempo”. In teoria una garanzia per i nostri Btp.

Francesca Conti (LaPresse)

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