La transizione energetica europea impone l’adozione di strumenti innovativi per affiancare le amministrazioni pubbliche nelle decisioni strategiche sulla decarbonizzazione. In questo contesto è nato il progetto “H2CE – Hydrogen Central Europe”, finanziato dal programma Interreg, che mira a rafforzare il ruolo degli enti pubblici nello sviluppo dell’economia dell’idrogeno.
All’interno di questa iniziativa, Unioncamere del Veneto ha assunto un ruolo chiave sviluppando un progetto pilota: una piattaforma digitale GIS (Geographic Information System) concepita come un autentico strumento di supporto alle decisioni. L’obiettivo è assistere le amministrazioni nella pianificazione della transizione verso l’idrogeno a livello regionale, offrendo una base analitica solida per orientare strategie, investimenti e scelte infrastrutturali.
Per la prima volta, la piattaforma realizza una mappatura integrata e completa dei consumi energetici del Veneto. Il risultato è stato ottenuto aggregando dati da fonti statistiche pubbliche, open data regionali e, soprattutto, dal patrimonio informativo del sistema camerale. Unioncamere ha infatti valorizzato i propri database per creare uno specifico approfondimento sui consumi energetici delle imprese venete.
I dati sono stati rappresentati spazialmente e suddivisi per settore (industria, trasporti, residenziale e agricoltura), permettendo di individuare con immediatezza le aree a maggiore fabbisogno energetico. In questo modo sarà possibile valutare dove la conversione all’idrogeno possa risultare più strategica ed efficace.
L’elemento di maggiore innovazione risiede nella possibilità di simulare differenti politiche di transizione. Attraverso una dashboard interattiva, il decisore pubblico potrà impostare diversi livelli di conversione all’idrogeno per ciascun settore economico e valutare in tempo reale gli effetti. Il sistema stimerà i risparmi di combustibili fossili, la riduzione delle emissioni di CO₂ e il fabbisogno di idrogeno necessario.
Questo approccio permetterà di valutare gli effetti delle decisioni pubbliche, contribuendo a ridurre i margini di incertezza e a rendere più efficace la programmazione degli investimenti. Il valore aggiunto dello strumento è la capacità di analizzare e confrontare scenari complessi, trasformando grandi quantità di dati in informazioni operative chiare e facilmente interpretabili.
Il progetto pilota si fonda su tecnologie flessibili e su un approccio orientato agli open data, elementi che ne garantiscono la replicabilità e scalabilità in altri contesti territoriali. In uno scenario in cui le scelte energetiche richiedono basi informative sempre più robuste, questa piattaforma rappresenta un passo decisivo verso una governance orientata ai dati per lo sviluppo sostenibile della filiera dell’idrogeno.



















