NAPOLI – Furto di farmaci oncologici alla Federico II, sei arresti: tre in carcere e tre ai domiciliari. I carabinieri hanno ricostruito quattro furti di medicinali presso il Policlinico universitario “Federico II” di Napoli, commessi il 31 maggio 2024, il 18 agosto 2024, il 2 settembre 2024 e il 10 dicembre 2024, per un danno stimato per il Servizio sanitario nazionale di circa 3,5 milioni di euro. In tre episodi figura come presunto basista una guardia giurata in servizio presso una delle società appaltatrici della vigilanza, che avrebbe disattivato il sistema di allarme agevolando l’ingresso dei ladri. Il 31 maggio vennero rubati farmaci per oltre 1,4 milioni di euro; il 18 agosto il bottino fu di circa 560mila euro, messo a segno dopo aver oscurato le telecamere di videosorveglianza con schiuma bianca. Ammonta invece a quasi 685mila euro il furto di farmaci oncologici e chemioterapici del 2 settembre 2024, parte dei quali, per un valore di circa 36mila euro, venne abbandonata a terra e resa inutilizzabile a causa dello sbalzo termico. Gli investigatori dell’Arma fanno sapere che all’alba di ieri, tra il quartiere Secondigliano, Catania e Melito, i militari della compagnia Vomero hanno eseguito l’ordinanza cautelare. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di furto pluriaggravato e ricettazione di farmaci oncologici salvavita.
Le indagini, condotte tra maggio 2024 e aprile 2025, sono partite dall’analisi dei sistemi di videosorveglianza e sono state sviluppate attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, oltre a perquisizioni e sequestri. Gli investigatori hanno puntato i riflettori su un gruppo specializzato nei furti ai danni delle farmacie ospedaliere dislocate sul territorio nazionale, le uniche autorizzate a detenere farmaci antitumorali salvavita. Secondo le forze dell’ordine il modus operandi si sarebbe affinato nel tempo, prevedendo un’attenta selezione delle strutture sanitarie pubbliche da colpire, sopralluoghi preventivi e la predisposizione di mezzi come auto a noleggio e utenze telefoniche dedicate. I furti venivano eseguiti con azioni calcolate, tra cui l’oscuramento delle telecamere o l’abbattimento delle porte, avvalendosi anche di informazioni riservate, ad esempio sulla tempistica di approvvigionamento dei farmaci. Il gruppo si sarebbe avvalso a rotazione di complici diversi e avrebbe avuto legami con una rete di ricettatori che riforniva con continuità.
La custodia in carcere è stata applicata per i due soggetti ritenuti con ruolo organizzativo e per la guardia giurata, mentre gli arresti domiciliari sono stati disposti per coloro che avrebbero di volta in volta formato le cosiddette “paranze”. Misure non custodiali sono state invece adottate per i presunti responsabili della ricettazione dei farmaci antitumorali, per un valore di oltre un milione di euro, sottratti anche presso la sede del Distretto n. 30 dell’Asl Napoli 1 Centro il 28 aprile 2024, in occasione di un quinto furto. In carcere sono finiti Alessio Donnarumma, 36 anni, ritenuto uno dei promotori, Cristofaro Sacchettino, 48 anni, e Danilo De Angelis, 31 anni, guardia giurata. Ai domiciliari Ciro Sacchettino, 44 anni, fratello di Cristofaro, Fabio Alfano Antonio, 28 anni, e Pasqualino Spadaro, 30 anni. Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria invece per Antonio Ruffino, Diomede Contini, Francesco Pandolfo e Francesco Celentano. Tutti sono da ritenersi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva e potranno chiarire la propria posizione nelle prossime ore. A Ciro Sacchettino è contestato esclusivamente il furto del 31 maggio 2024.



















