MADDALONI – Cresce l’allarme sociale nel cuore della città delle due torri per l’escalation di violenza che vede protagonista una baby gang di giovanissimi, capace di azioni di una ferocia inaudita che hanno trasformato il tempo libero dei residenti in un vero e proprio incubo. Le forze dell’ordine sono attualmente sulle tracce di un gruppo composto da circa dieci ragazzini, di età compresa tra gli undici e i quattordici anni, responsabili di una serie di scorribande culminate in aggressioni a mano armata e rapine lampo. L’episodio più grave, che ha scosso profondamente l’opinione pubblica, si è verificato in via Napoli durante una domenica sera di due settimane fa.
Intorno alle 21, un adolescente che sostava a bordo del proprio scooter è stato improvvisamente accerchiato dal branco. Quello che sembrava un approccio di disturbo si è trasformato in pochi istanti in un atto criminale: i giovanissimi aggressori non hanno esitato a puntare un coltello alla gola della vittima, intimandogli di consegnare il mezzo. Al tentativo di resistenza del ragazzo, la banda ha risposto con calci e pugni, infierendo brutalmente fino a quando la vittima, terrorizzata e ferita, non si è arresa cedendo le chiavi. Mentre il giovane
rimaneva a terra sotto shock, tre membri della gang – ovviamente sprovvisti di qualsiasi titolo di guida vista l’età – sono saltati in sella al ciclomotore per un “giro di prova” ad alta velocità tra i vicoli della città. Dopo aver sfogato il loro bisogno di prevaricazione, i tre sono tornati sul luogo dell’aggressione riconsegnando il veicolo, ormai danneggiato per una rovinosa caduta, per poi dileguarsi impuniti prima dell’arrivo delle pattuglie.
Ciò che preoccupa maggiormente la comunità e gli inquirenti è la natura totalmente casuale delle aggressioni. Non ci sono obiettivi mirati: chiunque si trovi nel posto sbagliato al momento sbagliato rischia di diventare il bersaglio di minacce e percosse, messe in atto spesso per futili motivi o per il solo, distorto piacere di esercitare potere. Nonostante le numerose segnalazioni ufficiali e le denunce presentate, l’emergenza resta altissima. La cittadinanza chiede a gran voce un potenziamento dei controlli e l’installazione di nuovi sistemi di videosorveglianza per fermare quella che è diventata una sfida aperta alla legalità condotta da minori che sembrano non temere alcuna conseguenza.



















