Friselle fatte in casa: la ricetta anti-spreco

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Tradizione sostenibile
Tradizione sostenibile

Le friselle rappresentano un’icona della gastronomia del Mezzogiorno, un prodotto da forno che incarna una filosofia di cucina tanto semplice quanto geniale, basata sulla conservazione e sull’utilizzo intelligente delle risorse. La loro incredibile croccantezza e lunga durata le hanno rese per secoli un alimento prezioso, un pane “da viaggio” che oggi si riscopre come simbolo di una tradizione sostenibile.

Il segreto della loro consistenza unica risiede in una tecnica antica: la doppia cottura, o “bis-cottatura”. Questo processo non solo conferisce la tipica fragranza, ma permette di eliminare completamente l’umidità, garantendo una conservazione che si protrarrà per settimane. Prepararle in casa è stata un’esperienza che ha riconnesso con gesti e sapori autentici.

Il procedimento ha avuto inizio con la selezione degli elementi base: 300 grammi di farina 0 e 200 grammi di semola di grano duro. A queste polveri è stato aggiunto un cuore pulsante, il “lievitino”, creato sciogliendo 10 grammi di lievito di birra fresco in una piccola parte d’acqua e mescolandolo con 100 grammi di farine. Questo pre-impasto ha riposato per circa un’ora e mezza, attivando la fermentazione.

Successivamente, abbiamo unito il lievitino al resto della farina, aggiungendo un cucchiaino di sale e circa 300 grammi totali di acqua. L’impasto è stato lavorato a lungo fino a diventare liscio ed elastico, per poi essere lasciato a lievitare per quasi tre ore, tempo necessario a triplicare il suo volume iniziale. Una volta pronto, l’impasto è stato diviso in piccole porzioni da 70 grammi.

Ogni porzione è stata modellata in una pallina e poi trasformata in una ciambella, creando un buco al centro. Queste forme sono state disposte su una teglia e lasciate riposare per un’altra ora, l’ultima fase di lievitazione prima di incontrare il calore del forno.

La prima cottura è avvenuta in forno statico a 200°C per 15 minuti. Questo primo passaggio ha solidificato la struttura senza cuocere completamente l’interno. Una volta estratte, le ciambelle ancora calde sono state tagliate a metà orizzontalmente, esponendo la parte interna più morbida.

È stato questo il momento cruciale della bis-cottatura. Le metà sono state infornate di nuovo, questa volta a una temperatura più bassa di 180°C, per circa 30 minuti. Questo secondo passaggio ha permesso di tostare e asciugare perfettamente le friselle, rendendole dorate e croccantissime.

Il risultato finale è un alimento versatile e straordinario. Prima di essere consumate, basterà passarle velocemente sotto un getto d’acqua per ammorbidirle leggermente. Saranno poi pronte per essere condite con pomodoro, olio extra vergine d’oliva e basilico, trasformandosi in un piatto completo che celebra la semplicità e il gusto della cucina mediterranea.

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