NAPOLI – Nel rione Sanità si apre una fase di grande incertezza dopo il recente colpo inflitto dalle forze dell’ordine al clan Pirozzi-Savarese. L’operazione, che ha portato all’arresto di diversi esponenti del gruppo criminale, ha ridimensionato un’organizzazione che per anni ha esercitato una forte influenza nel quartiere, lasciando spazio a possibili cambiamenti negli equilibri della camorra locale. Proprio questo scenario sta attirando l’attenzione di altri gruppi criminali.
Secondo diverse fonti investigative, tra le organizzazioni che guardano con interesse alla Sanità ci sarebbe anche l’Alleanza di Secondigliano, il potente cartello camorristico che negli anni ha consolidato la propria presenza nell’area nord di Napoli. L’eventuale ingresso dell’Alleanza negli equilibri del quartiere potrebbe però produrre conseguenze più ampie. Tra le ipotesi che circolano negli ambienti investigativi c’è anche quella di un possibile ritorno sulla scena del clan Vastarella, famiglia storicamente legata proprio alla Sanità e da tempo ridimensionata da arresti e operazioni giudiziarie.
In passato i Vastarella hanno rappresentato uno dei gruppi di riferimento nel quartiere. Negli ultimi anni, tuttavia, la loro presenza si era progressivamente indebolita, lasciando spazio ad altre organizzazioni. Oggi, con il ridimensionamento del clan Pirozzi-Savarese e il conseguente riassetto degli equilibri criminali, lo scenario potrebbe nuovamente cambiare.
L’interesse per la Sanità non sorprende gli investigatori. Il quartiere, infatti, negli ultimi anni ha vissuto una trasformazione significativa: dopo decenni segnati da difficoltà sociali e degrado urbano, la zona è diventata una delle mete più frequentate dai turisti, attratti dal patrimonio artistico, dalle catacombe e dal fermento culturale che anima le sue strade.



















