Italia: Garanzie d’Origine, biometano a prezzi record

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Origine rinnovabile
Origine rinnovabile

L’asta per le Garanzie d’Origine (GO) gestita dal GSE il 20 marzo 2026 ha assegnato 2.364.112 certificati, confermando una netta biforcazione del mercato. I titoli che attestano la produzione di energia elettrica rinnovabile hanno registrato prezzi medi tra 0,64 e 0,70 euro, mentre quelli legati al biometano destinato ad “altri usi” hanno raggiunto picchi di 10 euro.

Nel dettaglio, sono state scambiate 1.911.232 GO elettriche, relative alla produzione di fine 2025. I risultati hanno evidenziato una differente valorizzazione a seconda della fonte. L’energia idroelettrica ed eolica si è dimostrata la più apprezzata, con una media di 0,70 euro a Garanzia, grazie alla maggiore programmabilità e stabilità produttiva che offrono agli operatori.

Il fotovoltaico si è posizionato leggermente al di sotto, tra 0,67 e 0,69 euro, a causa della sua maggiore disponibilità e della concentrazione della produzione in specifiche fasce orarie. Le biomasse hanno chiuso la classifica con un valore di 0,64 euro, riflettendo una percezione di minor pregio per questa tecnologia nel mercato dei certificati.

Il dato più clamoroso è emerso dal comparto del biometano, dove sono state assegnate 452.880 GO. I certificati destinati al settore dei trasporti hanno ottenuto un prezzo modesto, tra 0,40 e 0,50 euro, allineato alla base d’asta. Al contrario, le Garanzie per “altri usi non esportabili” hanno visto i valori schizzare a una media tra 7,54 e 8,04 euro, con punte di 10 euro.

Questa enorme differenza è dovuta principalmente alla clausola “Non Esportabile”. Tale vincolo limita la circolazione dei certificati al solo mercato nazionale, concentrando la domanda interna e scatenando una forte competizione che ne ha amplificato il valore per specifici segmenti industriali.

Un elemento cruciale per il futuro del mercato è l’avviso del GSE: per il settore elettrico, non sono garantite ulteriori aste nel corso del 2026, a meno di eventuali volumi residui. Questo annuncio ha introdotto una concreta prospettiva di scarsità, che potrebbe spingere gli operatori ad anticipare gli acquisti, aumentando la pressione sui prezzi.

La gestione dei titoli è inoltre vincolata a scadenze precise. Le GO possono essere usate per certificare i consumi entro 12 mesi dalla produzione dell’energia e devono essere annullate entro il 31 marzo del secondo anno successivo. Questo obbliga i fornitori a una pianificazione attenta per non perdere il valore dei certificati acquistati.

Le Garanzie d’Origine sono lo strumento normativo fondamentale per dimostrare la composizione del mix energetico di un fornitore e per certificare la sostenibilità dei consumi di un’azienda. Le imprese, soprattutto quelle energivore, le utilizzano per documentare il loro impegno ambientale e integrarle nelle strategie ESG.

Questi certificati sono anche al centro di importanti politiche nazionali, come gli incentivi al biometano previsti dal PNRR, che ne rendono obbligatorio l’utilizzo. Il loro ruolo è destinato a crescere con lo sviluppo delle comunità energetiche e dei modelli di autoconsumo, dove la tracciabilità dell’energia rinnovabile sarà sempre più un fattore determinante.

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