Sorrento, la droga nell’hoverboard: odore di spinello tradisce 17enne, denunciato

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

SORRENTO – Un cielo plumbeo grava sulla penisola, minacciando un temporale che trattiene in casa residenti e turisti. Sono da poco passate le nove di sera di ieri e le strade di Sorrento, bagnate da una pioggia sottile, sono quasi deserte. È il tipico scenario di una serata infrasettimanale di inizio primavera, dove la routine prevale sulla movida. Ma la quiete è destinata a durare poco. Una gazzella della locale stazione dei Carabinieri, impegnata in un consueto servizio di pattugliamento del territorio, sta percorrendo le vie del centro quando la sua attenzione viene catturata da una scena anomala.

L’auto di servizio imbocca via Sant’Aniello, una stradina isolata e interdetta al traffico veicolare, spesso rifugio per chi cerca di eludere sguardi indiscreti. In fondo al vicolo, sotto la luce fioca di un lampione, un gruppetto di cinque ragazzini. L’età è quella dell’adolescenza inquieta, tra i 15 e i 17 anni. Presi dalle loro conversazioni e forse convinti che l’isolamento del luogo li proteggesse, non si accorgono dell’arrivo silenzioso della pattuglia.

I militari scendono dall’auto e l’aria umida della sera fa da cassa di risonanza a un indizio inequivocabile: un odore acre e pungente di hashish bruciato, il classico “spinello”, aleggia intorno al gruppo. L’atmosfera si fa subito tesa. I ragazzi, colti di sorpresa, mostrano un nervosismo palese. Tra loro, uno in particolare, un 17enne, appare visibilmente più agitato degli altri, un dettaglio che non sfugge all’occhio esperto dei carabinieri.

Scatta immediata la perquisizione personale. Mentre gli altri vengono identificati, le attenzioni si concentrano sul ragazzo più irrequieto. E i sospetti trovano conferma. Nelle tasche dei suoi pantaloni, i militari rinvengono un sacchetto di nylon con chiusura a strappo, di quelli usati comunemente per confezionare le dosi. All’interno, 11 stecchette di hashish, già pronte per essere cedute.

A quel punto, l’operazione si sposta. I Carabinieri, insieme al 17enne, si dirigono verso Massa Lubrense, comune di residenza del giovane, per estendere la perquisizione alla sua abitazione. Ad attenderli sulla porta di casa c’è la madre, il cui volto passa rapidamente dalla sorpresa all’incredulità più totale mentre i militari le spiegano il motivo della loro visita. Sul patio, vicino a un portaombrelli, alcuni hoverboard attirano l’attenzione.

È nella cameretta del ragazzo che il quadro si completa. Tra l’incredulità e lo sgomento della madre, i militari procedono a un’ispezione meticolosa. La droga non era nascosta in un cassetto o sotto il materasso, ma in un luogo più ingegnoso: all’interno della custodia di uno di quegli hoverboard notati all’ingresso. Lì dentro, i Carabinieri trovano altri 20 grammi di hashish, un bilancino di precisione e un piattino ancora intriso della stessa sostanza, prova evidente di una recente attività di preparazione e confezionamento. Il classico kit dello spacciatore.

Il ragazzo, risultato incensurato, è stato condotto in caserma per le formalità di rito. Al termine degli accertamenti, è stato denunciato in stato di libertà alla Procura per i Minorenni di Napoli per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e successivamente riaffidato ai suoi genitori, ora chiamati a confrontarsi con una realtà difficile e inaspettata.

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