Porta Nolana al setaccio: blitz interforze, raffica di controlli e sanzioni. Un’attività chiusa per gravi carenze igieniche

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Operazione della polizia
Operazione della polizia

NAPOLI – Tolleranza zero contro degrado e illegalità. Si è svolta nella giornata di lunedì un’imponente operazione di controllo straordinario del territorio che ha visto le forze dell’ordine passare al setaccio una delle aree più complesse e nevralgiche della città: la zona di Porta Nolana, estendendosi fino a piazza Mancini e alle vie limitrofe. Un’azione decisa, coordinata e voluta dalla Questura di Napoli per intensificare la presenza dello Stato e ripristinare condizioni di sicurezza e legalità in un quartiere crocevia di commerci, ma anche di fenomeni di microcriminalità e irregolarità diffuse.

Il blitz, scattato nelle ore di maggiore affluenza, ha visto un massiccio dispiegamento di uomini e mezzi. In campo, fianco a fianco, gli agenti della Polizia di Stato dei Commissariati Vicaria-Mercato e San Giovanni-Barra, i militari dell’Arma dei Carabinieri e le Fiamme Gialle della Guardia di Finanza. Un dispositivo interforze reso ancora più incisivo dalla preziosa collaborazione del personale dell’ASL Napoli 1 Centro, il cui compito è stato quello di verificare il rispetto delle normative igienico-sanitarie, un aspetto critico in un’area caratterizzata da un’altissima concentrazione di attività commerciali, soprattutto nel settore alimentare.

Il bilancio finale dell’operazione “Alto Impatto” parla chiaro. Gli operatori hanno proceduto all’identificazione di 70 persone, molte delle quali già note alle forze dell’ordine, sottoponendole a controlli approfonditi per verificare la loro posizione sul territorio e prevenire reati predatori. Sono stati inoltre ispezionati 10 veicoli, alla ricerca di eventuali irregolarità documentali o della presenza di merce di provenienza illecita.

Ma è sul fronte delle attività commerciali che la stretta delle forze dell’ordine si è fatta sentire con maggiore forza. Tre esercizi sono stati sottoposti a ispezioni meticolose. Per alcuni dei titolari sono scattate pesanti sanzioni amministrative, per un ammontare complessivo di 5.000 euro. Le contestazioni, definite “significative”, hanno riguardato diverse non conformità, dalla mancata tracciabilità dei prodotti alla violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro.

Il provvedimento più severo, tuttavia, ha colpito un’attività commerciale per la quale è stata disposta l’immediata sospensione. All’interno del locale, gli ispettori dell’ASL si sono trovati di fronte a un quadro desolante: le condizioni igienico-sanitarie sono state giudicate talmente carenti da rappresentare un concreto pericolo per la salute pubblica. Sporcizia diffusa, attrezzature non a norma e una gestione degli alimenti del tutto inadeguata hanno reso inevitabile il sigillo temporaneo, in attesa che il titolare ripristini le condizioni minime previste dalla legge.

L’operazione di lunedì non è un episodio isolato, ma si inserisce in una strategia più ampia volta a restituire decoro e vivibilità a quartieri strategici del capoluogo campano. Un segnale forte e inequivocabile che la presenza dello Stato non arretra e che la lotta all’illegalità, in ogni sua forma, proseguirà senza sosta nelle prossime settimane.

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