Dal ritiro della nazionale portoghese, Rafael Leão è tornato a parlare del suo futuro, confermando l’intenzione di cercare una nuova sfida lontano dal Milan. L’attaccante ha spiegato nel dettaglio le ragioni di una stagione che ha definito logorante, mettendo di fatto il club in una posizione difficile.
Leão ha espresso il desiderio di misurarsi in un altro campionato. ‘In Italia il calcio si sta evolvendo, ma la Premier League o la Liga valorizzerebbero di più il mio talento’, ha dichiarato, sottolineando come un’opportunità in Premier sarebbe particolarmente gradita per confrontarsi con giocatori di altissimo livello. Ha ribadito di aver bisogno di una nuova sfida per la sua carriera.
L’attaccante ha poi svelato le difficoltà affrontate nell’ultima annata. ‘È stata una stagione difficile. Ho giocato infortunato per 4-5 mesi con una pubalgia’, ha confessato, aggiungendo di essere stato impiegato in una posizione non sua e con un sistema tattico che non lo ha aiutato. ‘Sentivo di poter fare la differenza, ma il modo in cui la squadra giocava non mi ha messo nelle condizioni di riuscirci’.
Ha quindi chiarito quale considera il suo ruolo ideale. ‘Ho giocato spesso come seconda punta in carriera e penso sia il mio ruolo preferito’, ha spiegato. Giocare più vicino alla porta lo costringerebbe a essere più concreto, un aspetto su cui sente di dover lavorare per migliorare le sue statistiche, l’ultimo passo che ritiene mancante nella sua crescita professionale, poiché ‘il calcio si basa sui numeri’.
Nel corso dell’intervista, Leão ha anche ripercorso alcuni momenti chiave della sua carriera al Milan. Ha ricordato il primo contatto con Paolo Maldini, avvenuto quando era ancora un giocatore del Lilla. ‘Qualche ora dopo mi passano un telefono e… Maldini che parlava con me. Non potevo dire di no’.
Ha poi descritto il suo rapporto con Zlatan Ibrahimović, definendolo una persona importante per la sua crescita ma dal carattere esigente. ‘Se sei debole psicologicamente, ti fai influenzare. Per me è sempre stato molto importante, mi teneva all’erta’. Infine, ha speso parole positive per Stefano Pioli, riconoscendogli il merito di averlo compreso e di avergli concesso la libertà necessaria per esprimere il suo talento in campo.







