Aleksandar Stankovic è tornato all’Inter. Il club ha infatti formalizzato l’opzione di riacquisto del centrocampista dal Bruges, versando nelle casse della società belga i 23 milioni di euro pattuiti un anno fa.
Questa operazione conclude un percorso iniziato con la cessione del giocatore, figlio di Dejan Stankovic, per 10 milioni di euro. All’epoca, pochi prevedevano una crescita così rapida, ma l’esperienza nelle Fiandre si è rivelata fondamentale per il suo sviluppo.
In Belgio, Stankovic ha lavorato su ogni aspetto, dal controllo del peso al potenziamento muscolare, trovando un equilibrio fisico e tecnico che lo ha trasformato in un centrocampista moderno e completo. Ha contribuito in modo decisivo alla vittoria dello scudetto del Bruges, dimostrando le sue qualità anche a livello internazionale.
La sua performance in Champions League, con 3 reti in 14 presenze inclusi i preliminari, ha attirato l’attenzione di numerosi club. Diverse squadre di Premier League e un paio di club tedeschi si sono mostrati pronti a investire una cifra superiore a quella sborsata dall’Inter per il suo ritorno.
Questo forte interesse di mercato ha pesato sulla decisione della proprietà Oaktree, insieme all’apprezzamento dell’allenatore per un talento che conosce bene fin dai tempi delle giovanili. Stankovic è infatti uno dei cosiddetti “Chivu boys”, cresciuto nella Primavera nerazzurra sotto la guida dell’ex difensore rumeno.
Lo stesso Cristian Chivu, che ha recentemente rinnovato il suo contratto, ha espresso parere favorevole al ritorno del centrocampista serbo, con cui ha condiviso la stagione 2022-23 nel settore giovanile. Il legame del giocatore con i colori nerazzurri è profondo, rappresentando anche un forte legame familiare.
Ora si aprono diversi scenari per il futuro del classe 2005. L’allenatore della prima squadra vorrebbe avere l’opportunità di valutarlo durante il ritiro estivo, per considerare un suo possibile inserimento in una rosa che vedrà comunque l’arrivo di almeno un altro centrocampista.
Tuttavia, la permanenza a Milano non è l’ipotesi più probabile al momento. Di fronte a un’offerta importante, il club difficilmente direbbe di no. Si parla di proposte che potrebbero aggirarsi intorno ai 40 milioni di euro.
Un’eventuale cessione a queste cifre rappresenterebbe una plusvalenza significativa per le casse nerazzurre. L’investimento totale sul giocatore, considerando la cessione e il successivo riacquisto, ammonta a 13 milioni di euro, un costo relativo per un talento formato interamente nel vivaio del club.







