L’INTERVISTA. Villano rilancia l’idea dell’aeroporto di Grazzanise: “Scalo chiave per economia e trasporti in Campania”

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Marco Villano
Marco Villano

CASERTA – Ambiente e politiche sociali al centro dell’azione regionale, con uno sguardo alle sfide future tra infrastrutture, cultura e assetti istituzionali. Marco Villano, consigliere del Pd, traccia la linea della maggioranza dopo l’approvazione del bilancio, soffermandosi sulle priorità programmatiche e sugli interventi previsti per il territorio.

Consigliere, il bilancio approvato rivendica un’impostazione chiara su temi cardine quali sanità, ambiente e sociale. Nello specifico, quali interventi prioritari sono stati definiti per il comparto sanitario e come si tradurranno in benefici concreti per i cittadini campani?
“Nonostante i tempi estremamente ridotti per la programmazione, questo primo bilancio rappresenta un atto di responsabilità e visione. L’obiettivo della giunta è quello di ottimizzare le risorse per garantire una sanità di prossimità, un traguardo ancora più significativo ora che la Campania è finalmente uscita dal lungo commissariamento della sanità. Questa nuova fase di autonomia ci permette di concentrare gli sforzi per ridurre le distanze tra centro e periferia, assicurando che gli investimenti si traducano in servizi reali per i cittadini e in una programmazione strutturale che vada finalmente oltre la mera gestione delle emergenze.”

A proposito di sanità, lei ha proposto con forza il Polo oncologico di Aversa già durante la campagna elettorale: qual è la sua idea oggi sullo stato del progetto e come pensa di trasformare quella promessa in una realtà concreta per il territorio?
“L’idea del Polo oncologico alla Maddalena è rifunzionalizzare l’ex ospedale psichiatrico per trasformarlo in un luogo di valutazione ambientale: lì misureremo lo stato di salute del territorio, spingendo al massimo la prevenzione come stella polare e garantendo cure ai nostri cittadini per evitare trasferte estenuanti e costose. Agiremo così, proprio come ci viene chiesto dalla Corte europea dei diritti dell’uomo. Lo Stato, nel suo insieme, dice la sentenza che ha condannato l’Italia, non ha fatto nulla per verificare le condizioni della nostra terra. Il Polo oncologico deve rappresentare la risposta a quel monito, o meglio la risposta che la Regione deve dare alle prescrizioni europee.”

Quali sono gli impegni finanziari che la Regione ha inteso assumere per passare finalmente dalla fase della programmazione a quella degli interventi risolutivi sul territorio?
“Sul fronte ambientale, la priorità è stata data alla risoluzione di criticità storiche, con il finanziamento di bonifiche attese da anni. Si tratta di un impegno concreto per la salute dei cittadini e per il ripristino della legalità territoriale in aree che aspettavano risposte da decenni.”

L’impostazione del bilancio sembra voler coniugare la tutela sociale con l’investimento in cultura. Può illustrare quali sono le priorità che hanno guidato gli stanziamenti in questi settori e come si tradurranno in azioni tangibili per i cittadini e per le istituzioni culturali del territorio?
“Abbiamo scelto di rimettere al centro la dignità delle persone, con stanziamenti mirati a sostenere le fasce più vulnerabili della popolazione e a contrastare l’aggravarsi dei fenomeni di povertà sul territorio. Anche per questo il sostegno alla cultura non è considerato una spesa, ma un investimento sull’attrattività. In tal senso, abbiamo dato un segnale politico forte e necessario, appostando risorse specifiche per il Teatro Sannazaro, un presidio culturale d’eccellenza che merita continuità e valorizzazione.”

Quanto al Villaggio dei Ragazzi è stato previsto un altro anno di commissariamento. Consigliere, l’approdo verso la nuova forma di Ente del Terzo settore è davvero al traguardo o i tempi per una governance ordinaria rischiano di allungarsi ancora?
“L’approvazione del mio ordine del giorno durante la legge di stabilità è stata un atto necessario per mettere in sicurezza il Villaggio dei Ragazzi in questa fase delicata tra concordato e costi elevati. Per guidare la struttura il presidente Fico ha scelto Domenico Posca. La priorità della Regione è tutelare i lavoratori e garantire la continuità di un patrimonio educativo fondamentale per il territorio. Abbiamo stanziato un milione di euro per stipendi e servizi, ma le risorse da sole non bastano; per questo abbiamo preteso maggiore trasparenza, monitoraggio costante e relazioni periodiche in Consiglio sulla gestione.”

Recentemente si è discusso in Regione anche dell’Asi Caserta. Qual è la sua valutazione sull’attuale gestione e quali sono le azioni prioritarie da introdurre?
“Per rilanciare l’Asi la priorità è ripristinare trasparenza e legalità, eliminando ogni clientelismo. La nomina del commissario ad acta è stata necessaria dopo l’inerzia del Consorzio nel verificare i requisiti di alcuni soci. È una questione di serietà per garantire alle imprese una gestione sana e realmente orientata allo sviluppo. C’è bisogno di grandi investimenti della Regione sulle aree industriali, in termini di infrastrutture, in particolare tra Sparanise e Pignataro, oltre che su Grazzanise come scalo merci.”

Ha citato Grazzanise. Con lo scalo di Capodichino ormai prossimo alla saturazione e il Costa d’Amalfi che non ha ancora alleggerito i flussi su Napoli, quale ruolo avrà questo aeroporto?
“Siamo consapevoli che la saturazione di Capodichino e i limiti attuali del Costa d’Amalfi richiedano una visione di rete più ampia. Per questo ci impegniamo da tempo per valorizzare lo scalo casertano, convinti che la sua rifunzionalizzazione sia una soluzione strutturale per decongestionare il traffico aereo e dare impulso logistico ed economico al territorio. Inoltre si lega al potenziamento dello scalo ferroviario di Villa Literno: due asset strategici che possono cambiare il volto economico e sociale di Terra di Lavoro e dell’intera Campania.”

Nella recente tornata referendaria il campo largo ha dimostrato di poter vincere. Qual è la direzione che dovrà intraprendere il Pd?
“La vittoria referendaria dimostra che il campo largo è un’alternativa solida quando mette al centro i temi concreti. In vista delle elezioni politiche, il Partito Democratico deve unire la coalizione attorno a una proposta di riscatto sociale, partendo dalla difesa della sanità pubblica e dal contrasto alle diseguaglianze territoriali.”

Il Pd è pronto a fare da perno di una coalizione unita alle amministrative 2026 nel Casertano?
“Il Pd è pronto a mettere al centro le migliori energie del territorio per garantire stabilità e buon governo, puntando sul modello del campo largo.”

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