Nuovo assalto dei rapinatori all’Eurospin: paura a Mugnano. Bottino di 2mila euro

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Eurospin a Mugnano

MUGNANO DI NAPOLI – Il rombo di uno scooter che frena bruscamente nel parcheggio, il metallo di una pistola che luccica sotto i neon del reparto casse e le urla strozzate in gola di chi voleva solo fare la spesa. Erano da poco passate le 18 quando il silenzio della routine pomeridiana all’Eurospin di via Pietro Nenni è stato squarciato da un nuovo, violento raid criminale.

La dinamica, ricostruita dai carabinieri, racconta di un’azione fulminea e spietata. I due malviventi sono arrivati in sella a un mezzo a due ruote, con i volti coperti e le armi in pugno, lungo quella Circumvallazione esterna che offre facili vie di fuga verso l’area nord di Napoli. Mentre uno attendeva all’esterno con il motore acceso, il complice ha fatto irruzione nel supermercato affollato. Pochi passi decisi verso le casse, l’arma puntata contro i dipendenti e un ordine secco, urlato per sovrastare il panico: “I soldi, subito”.

Tra i clienti è scoppiato il caos. C’è chi si è accovacciato tra gli scaffali, chi ha urlato temendo il peggio, chi è rimasto paralizzato dal terrore nel vedere quella canna di pistola a pochi centimetri dai volti dei commessi. Il raid è durato una manciata di secondi, il tempo necessario per svuotare i cassetti e arraffare circa 2mila euro in contanti. Una volta ottenuto il bottino, i banditi si sono dileguati a tutta velocità verso la rotonda di Mugnano, facendo perdere le proprie tracce nel traffico dell’arteria stradale prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della tenenza di Melito e della stazione locale, che hanno immediatamente blindato l’area per i rilievi. I militari hanno ascoltato le testimonianze delle vittime, ancora sotto choc, e hanno acquisito i filmati del sistema di videosorveglianza. Le telecamere potrebbero aver catturato dettagli decisivi: la targa dello scooter, l’abbigliamento o un movimento particolare che possa tradire l’identità dei responsabili.

Ma a far male, oltre alla paura, è il senso di frustrazione. Quello di poche ore fa è infatti il secondo assalto subito dall’attività di via Nenni in appena due mesi. Lo scorso marzo, un episodio simile si era concluso in modo ancora più violento: un dipendente era stato percosso e preso a schiaffi dai rapinatori perché ritenuto troppo lento nel consegnare l’incasso. Oggi, tra i dipendenti dell’Eurospin, la rabbia supera il timore. Da tempo i lavoratori chiedono alla società l’istituzione di un servizio di vigilanza privata armata, un presidio fisso che possa allontanare i malintenzionati e proteggere l’incolumità di chi, ogni giorno, si trova in prima linea su una strada difficile.

La Circumvallazione torna a macchiarsi di cronaca nera, mentre Mugnano si interroga su una sicurezza che, nella zona, sembra diventata un privilegio lontano.

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