Orrore a Sessa Aurunca: uccide l’amico a coltellate e nasconde il corpo per un mese. Incastrato e fermato un 19enne

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Vincenzo Iannitti
Vincenzo Iannitti

SESSA AURUNCA (CE) – Si chiude nel modo più tragico il giallo della scomparsa di Vincenzo Iannitti, il 20enne di cui si erano perse le tracce dallo scorso 19 marzo. Una svolta drammatica, maturata nella notte, che ha portato al ritrovamento del suo corpo e al fermo del suo presunto assassino: un amico, di appena 19 anni, che dopo un lungo interrogatorio ha confessato il delitto.

L’incubo per la famiglia Iannitti era iniziato poco più di un mese fa, quando la madre di Vincenzo, non vedendolo rientrare, si era presentata alla Stazione dei Carabinieri di Lauro di Sessa Aurunca per denunciarne la scomparsa. Da quel momento, i militari del Comando Provinciale di Caserta, coordinati dalla Procura della Repubblica, hanno avviato un’articolata e complessa attività d’indagine, ricostruendo meticolosamente le ultime ore del giovane. Le attenzioni si sono concentrate fin da subito sulla sua cerchia di amicizie e, in particolare, su un 19enne residente nella frazione di San Castrese, l’ultima persona ad essere stata vista in compagnia di Vincenzo prima che svanisse nel nulla.

La svolta è arrivata nella tarda serata di ieri, 20 aprile 2026. I Carabinieri della Compagnia di Sessa Aurunca, forti degli elementi raccolti, hanno deciso di effettuare un’ispezione approfondita presso l’abitazione del 19enne. È lì, in un angusto cavedio adiacente al terrazzo dell’appartamento, che hanno fatto la macabra scoperta. Il corpo di Vincenzo Iannitti giaceva, in avanzato stato di decomposizione, occultato all’interno di un grosso sacco e frettolosamente ricoperto con materiale di risulta, nel tentativo di nascondere per sempre l’orrore.

Messo alle strette, il 19enne è crollato. Condotto in caserma, dinanzi al Pubblico Ministero titolare dell’inchiesta, ha reso una piena confessione, ammettendo le proprie responsabilità. Ha raccontato di aver colpito la vittima con due coltellate al culmine di una lite, i cui motivi sono ancora al vaglio degli inquirenti. Subito dopo l’omicidio, in un gesto di lucida freddezza, ha trascinato il corpo dell’amico sul terrazzo, lo ha gettato nel cavedio sottostante e ha cercato di farlo sparire sotto detriti e materiali edili reperiti sul posto.

Per tutta la notte, gli specialisti del Nucleo Investigativo di Caserta hanno passato al setaccio l’abitazione, teatro del delitto. Sono stati eseguiti meticolosi rilievi scientifici alla ricerca di tracce e prove. L’intero immobile è stato posto sotto sequestro, così come un coltello con una lama di 8 centimetri, ritenuto l’arma del delitto.

La salma di Vincenzo Iannitti è stata trasferita presso il Centro di Medicina Legale dell’ospedale di Caserta, dove nei prossimi giorni sarà eseguito l’esame autoptico per chiarire con esattezza la causa e l’ora del decesso. Al termine delle formalità di rito, il 19enne, gravemente indiziato dei reati di omicidio e occultamento di cadavere, è stato associato alla Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Si precisa, come da prassi, che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato è da ritenersi innocente fino a sentenza definitiva. La misura precautelare è stata adottata in attesa del contraddittorio con il Giudice, che valuterà la sussistenza delle accuse. Intanto, una comunità è sotto shock, incapace di comprendere come l’amicizia tra due ragazzi possa essere sfociata in una tragedia così efferata.

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