Meloni offesa in Russia, l’ira dell’Italia. Vile attacco di un conduttore televisivo vicino al Cremlino

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Vladimir Solovyev e Giorgia Meloni
Vladimir Solovyev e Giorgia Meloni

ROMA – Un vile e violento attacco verbale arrivato dalla televisione russa ha scatenato una nuova tensione diplomatica tra Mosca e Roma. Durante la trasmissione “Polnyj Kontakt” (Full Contact), il noto conduttore e opinionista vicino al Cremlino Vladimir Solovyev ha rivolto insulti pesantissimi al Presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni, utilizzando anche espressioni offensive in italiano e accusandola di tradimento politico e incoerenza.

Nel corso della trasmissione, Solovyev ha definito la premier con toni durissimi, alternando insulti personali a giudizi politici estremamente critici. Tra le accuse, quella di aver “tradito gli elettori” e di aver modificato la propria linea politica rispetto alle promesse elettorali, oltre a riferimenti polemici ai rapporti internazionali dell’Italia. Le dichiarazioni, trasmesse in diretta televisiva, hanno rapidamente fatto il giro dei media internazionali.

Le parole del conduttore hanno provocato una reazione immediata e trasversale nel panorama politico italiano, con una forte condanna unanime. Dal Quirinale è arrivato un messaggio di solidarietà alla premier da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha espresso indignazione per i toni utilizzati in trasmissione. Anche il governo ha reagito con fermezza.

Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha fatto sapere di aver disposto la convocazione dell’ambasciatore russo a Roma per esprimere una protesta formale, definendo le dichiarazioni “gravissime e offensive” e ribadendo la piena solidarietà alla Presidente del Consiglio. Sul fronte delle opposizioni, la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha condannato le parole del conduttore russo definendole inaccettabili e sottolineando come gli attacchi ai rappresentanti delle istituzioni italiane rappresentino un’offesa all’intero Paese.

Sulla stessa linea anche l’ex presidente del Consiglio e attuale leader del M5s Giuseppe Conte, che ha espresso solidarietà personale a Meloni parlando di attacchi “inqualificabili e volgari”. Dalla maggioranza è arrivata una difesa compatta della premier: i capigruppo di Fratelli d’Italia hanno definito le dichiarazioni “vergognose e inammissibili”, sostenendo che si tratti dell’ennesimo episodio di ostilità nei confronti dell’Italia da parte di ambienti legati alla propaganda del Cremlino.

Nel dibattito politico è emersa anche la richiesta che tutte le forze parlamentari condannino senza ambiguità l’accaduto. Non sono mancati interventi anche da parte delle opposizioni più critiche verso il governo russo: Nicola Fratoianni ha parlato di parole “insopportabili”, mentre Matteo Renzi ha espresso solidarietà personale alla premier e all’Italia nel suo complesso, sottolineando la gravità dell’attacco.

L’episodio si inserisce in un clima internazionale già teso, segnato da una crescente polarizzazione del discorso pubblico tra Russia e Paesi occidentali. Le dichiarazioni di Solovyev, figura nota per le sue posizioni fortemente filogovernative, hanno riacceso il dibattito sul ruolo della propaganda nei media russi e sulle sue ricadute nei rapporti diplomatici.

Nel frattempo, dal governo italiano arriva la volontà di non lasciare cadere la vicenda, ma di affrontarla sul piano istituzionale, ribadendo la difesa della dignità delle istituzioni nazionali e la richiesta di rispetto nei confronti dei rappresentanti democraticamente eletti.

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