NAPOLI – Caccia all’uomo nei vicoli del centro storico ieri notte. Due persone accoltellate in poche ore. Le forze dell’ordine hanno fatto gli straordinari fino all’alba. Ma andiamo con ordine.
Uno srilankese è stato accoltellato due volte alle spalle in piazza Museo. Fendenti vibrati con molta forza, tanto che il 28enne è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Cto, sotto costante osservazione dei medici. Poco dopo un tunisino è stato aggredito a Porta Capuana: colpito con un fendente a una spalla, è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso dei Pellegrini nella Pignasecca. Qui sono arrivati gli agenti del commissariato Montecalvario per ascoltarlo.
La polizia non esclude che i fatti possano essere collegati. Il primo è accaduto all’una di notte, il secondo due ore più tardi. Gli investigatori raccolgono informazioni per capire cosa sia successo nel centro storico e intanto visionano i filmati registrati dalle telecamere di sicurezza in piazza Museo e a Porta Capuana. Da qui potrebbe arrivare la svolta per le indagini.
Non sono gli unici due episodi di violenza: nel centro storico nelle ultime ore è successo di tutto, con una violenta escalation nei vicoli. L’altro ieri il cuore del quartiere Avvocata, a ridosso della mezzanotte, è diventato il teatro di una sparatoria che ha trasformato via Francesco Saverio Correra, nella zona del Cavone, in un campo di battaglia. Anche in quel caso il bilancio è stato drammatico: due ragazze napoletane di 23 e 24 anni, entrambe incensurate ed estranee a contesti malavitosi, sono rimaste ferite mentre passeggiavano.
Colpite accidentalmente alle gambe dal fuoco incrociato, sono state trasportate d’urgenza al CTO. I medici hanno estratto un’ogiva dalla coscia della ventiquattrenne (prognosi di 20 giorni), mentre l’amica è rimasta sotto osservazione, pur non essendo in pericolo di vita. Sul posto, i carabinieri hanno repertato numerosi bossoli, segno di uno scontro ravvicinato tra gruppi in moto.
Con ogni probabilità si è trattato di una sparatoria nei vicoli. Gli investigatori dell’Arma hanno esaminato i filmati delle telecamere di sorveglianza per risalire ai responsabili. Ma la scia di sangue non si è fermata al Cavone: nello stesso lasso di tempo, un ragazzo di 28 anni è arrivato al pronto soccorso dei Pellegrini con una ferita da proiettile al polpaccio.
Il giovane non ha fornito alcuna indicazione sul luogo dell’aggressione, chiudendosi nel silenzio davanti agli inquirenti. Secondo gli investigatori, i due episodi non sono collegati, ma testimoniano entrambi il clima rovente che si è respirato nel centro storico tra “stese” e agguati.
Nelle ultime settimane, le nuove leve della criminalità hanno dato vita a continui regolamenti di conti per il controllo del territorio. Per questo motivo, le autorità hanno intensificato i controlli nei quartieri Montecalvario e Avvocata. Già un mese fa, il quartiere Avvocata è stato teatro di un’altra “stesa” in via Matteo Renato Imbriani, dove una pioggia di proiettili aveva squarciato il silenzio notturno.


















