NAPOLI – Alle prime luci dell’alba è scattata una vasta operazione antidroga che ha inferto un duro colpo allo spaccio nel cuore della periferia occidentale della città. I Carabinieri del Nucleo Operativo di Napoli Bagnoli, su delega della Procura della Repubblica partenopea, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di quattro soggetti, tutti già noti alle forze dell’ordine, ritenuti responsabili di aver messo in piedi un fiorente “market” della droga nel Rione Traiano, quartiere Soccavo.
L’operazione, condotta tra Napoli e la provincia di Caserta, rappresenta l’epilogo di una paziente e meticolosa attività investigativa avviata nel novembre del 2025. Per settimane, i militari hanno utilizzato metodi tradizionali, ma sempre efficaci: appostamenti, pedinamenti e controlli mirati che hanno permesso di ricostruire la fitta rete di spaccio e il modus operandi del gruppo. Le accuse, formalizzate dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli, sono pesanti: concorso in detenzione e vendita continuata di sostanze stupefacenti, tra cui marijuana, hashish e cocaina, secondo quanto previsto dagli articoli 81 cpv., 110 c.p. e 73 del D.P.R. 309/1990.
Le indagini hanno svelato un sistema di vendita al dettaglio ben collaudato. Gli indagati, secondo la ricostruzione degli inquirenti, avevano trasformato un angolo di strada del Rione Traiano in una vera e propria piazza di spaccio a cielo aperto, un “market” sempre operativo dove i clienti potevano rifornirsi a qualsiasi ora. Le consegne avvenivano con la classica e rischiosa modalità “a mano”: un rapido scambio tra pusher e acquirente per eludere i controlli e rendere difficile l’intervento delle forze dell’ordine. Nonostante le cautele, l’attività investigativa ha permesso di documentare in maniera inequivocabile ben nove cessioni di droga ad altrettanti acquirenti, che saranno ora segnalati alle autorità competenti.
Nel corso delle attività di riscontro, i Carabinieri hanno anche proceduto al sequestro di diverse dosi pronte per la vendita: 0,83 grammi di cocaina, 4,48 grammi di marijuana e 13,33 grammi di hashish. Quantitativi non ingenti, ma che confermano la natura “al dettaglio” dell’attività, caratterizzata da un flusso continuo di piccole vendite per minimizzare i rischi in caso di perquisizione.
A rendere ancora più grave la posizione di uno dei quattro arrestati, emerge un ulteriore dettaglio investigativo. Durante le indagini, l’uomo è stato infatti deferito in stato di libertà per aver violato il foglio di via obbligatorio che gli imponeva di non mettere piede nel comune di Napoli. Un provvedimento evidentemente ignorato, a riprova della determinazione del soggetto a continuare a operare nel suo territorio di riferimento criminale.
È fondamentale sottolineare, come specificato dalla stessa Procura, che il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in fase di indagini preliminari. I destinatari sono da considerarsi presunti innocenti fino a una sentenza definitiva di condanna e avranno la facoltà di avvalersi dei mezzi di impugnazione previsti dalla legge per contestare le accuse.











