Jannik Sinner affronterà Sebastian Ofner nel suo esordio sulla terra battuta di Roma. L’unico precedente tra i due risale al novembre 2019, quando l’azzurro si è imposto 6-2 6-4 nella finale del Challenger di Ortisei. Quella è stata l’ultima partita stagionale per Sinner e l’ultimo titolo conquistato a quel livello, prima del suo definitivo passaggio al circuito ATP.
Quel torneo del 2019 presenta una curiosa analogia con la sfida romana: anche allora, Jannik giocava in casa, sulle montagne della Val Gardena. Da quell’incontro sono passati diversi anni, durante i quali le carriere dei due tennisti hanno seguito percorsi molto differenti. Sinner ha vissuto un’ascesa inarrestabile che lo ha portato in cima al tennis mondiale.
Sebastian Ofner, invece, ha avuto una crescita più graduale. L’austriaco, nato a Bruck an der Mur, ha raggiunto il suo miglior ranking, la 37esima posizione, nel gennaio del 2024. Nonostante abbia dichiarato di preferire la terra rossa, la sua unica finale nel circuito maggiore è arrivata sull’erba di Maiorca nel 2023, dove è stato sconfitto da Alejandro Tabilo.
La carriera di Ofner, che compirà trent’anni il prossimo 12 maggio, non è stata precoce. Fino al diploma, il tennis non è stato la sua priorità. “Non potevo allenarmi a lungo per via degli impegni scolastici”, ha raccontato, “poi ho cominciato a far pratica un paio di volte al giorno e lì è cambiato tutto”. Per un periodo si è allenato anche con il gruppo di Wolfgang Thiem, padre di Dominic.
Il tennis austriaco si è accorto di lui nel biennio 2016-2017. Nel 2016 ha scalato 464 posizioni del ranking vincendo diversi tornei Futures. L’anno successivo, ha sorpreso tutti a Wimbledon: pur non avendo mai giocato su erba, ha superato le qualificazioni e ha battuto Thomaz Bellucci e il numero 18 del mondo Jack Sock, prima di arrendersi al terzo turno contro Alexander Zverev.
Per un nuovo exploit sono serviti sei anni. Al Roland Garros del 2023, Ofner ha raggiunto gli ottavi di finale eliminando anche Fabio Fognini al termine di una maratona di cinque set. Più di recente, ha fatto parlare di sé per una clamorosa gaffe durante le qualificazioni dell’Australian Open di quest’anno.
Nel tie-break decisivo contro Nishesh Basavareddy, convinto che il gioco terminasse a sette punti, si è diretto a rete per stringere la mano all’avversario dopo averne conquistato il settimo. Il regolamento prevedeva però il traguardo a dieci punti. Dopo la ripresa del gioco, Ofner ha subito la rimonta e ha perso l’incontro.
Ora, all’orizzonte si profila di nuovo la sfida con Sinner. “Credo sarà veramente difficile, lui ha perso solo due partite quest’anno”, ha dichiarato l’austriaco. “Ma devo pensare di poterlo battere, perché altrimenti non scenderei neanche in campo. La chiave potrebbe essere il servizio”.








