Meta, il fiuto dei Carabinieri non sbaglia: fermano una Panda e trovano un panetto di cocaina. In manette due persone.

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

META DI SORRENTO – Sembrava un pomeriggio come tanti altri lungo le strade della costiera, trafficate da residenti e turisti in questo mite maggio del 2026. Una Fiat Panda, veicolo tra i più comuni del parco auto italiano, si mescolava anonimamente al flusso veicolare. Ma qualcosa in quella vettura, o forse nei suoi occupanti, ha acceso una lampadina nell’esperienza dei Carabinieri della stazione di Piano di Sorrento, impegnati in un servizio di controllo del territorio. Non una soffiata, non un’indagine mirata, ma puro e semplice “mestiere”. Quell’istinto affinato da anni di servizio su strada che spesso si rivela più efficace di qualsiasi informatore.

È così che, nella giornata di ieri, i militari hanno deciso di intimare l’alt a quella specifica Panda. A bordo, un uomo e una donna. Lui, Francesco Maresca, un 34enne originario di Pompei e volto già noto negli archivi delle forze dell’ordine per precedenti specifici. Lei, una 29enne della zona, incensurata, un nome pulito che, fino a quel momento, non aveva mai avuto a che fare con la giustizia. L’atteggiamento dei due, forse un nervosismo malcelato o uno sguardo di troppo nello specchietto retrovisore, ha convinto i Carabinieri ad approfondire il controllo.

La loro intuizione si è rivelata drammaticamente corretta. Durante la perquisizione del veicolo, è emerso un terzo, silenzioso passeggero. Nascosto con cura nell’abitacolo, i militari hanno rinvenuto un panetto solido, avvolto nel cellophane: cocaina purissima. La bilancia, poco dopo, ha fermato l’ago a 107 grammi. Un quantitativo che spazza via ogni possibile giustificazione legata all’uso personale. Si tratta di una partita destinata chiaramente al mercato dello spaccio, una quantità che, una volta “tagliata” con altre sostanze e suddivisa in dosi, avrebbe potuto fruttare decine di migliaia di euro, inondando le piazze della movida sorrentina e non solo.

Di fronte all’evidenza schiacciante, per Francesco Maresca e la sua compagna di viaggio sono scattate immediatamente le manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La droga è stata posta sotto sequestro e sarà inviata ai laboratori per le analisi di rito, che ne determineranno il grado di purezza esatto e il numero di dosi potenzialmente ricavabili.

Su disposizione della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, per i due arrestati si sono aperte due strade diverse, decise in base ai loro precedenti. Per Maresca, gravato da un passato criminale, si sono aperte le porte del carcere di Poggioreale. Per la 29enne incensurata, invece, è stata disposta la misura degli arresti domiciliari presso la sua abitazione. Entrambi rimangono ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa dell’udienza di convalida e del successivo giudizio che dovrà fare piena luce sulle loro responsabilità e sulla provenienza e destinazione di quell’ingente carico di morte bianca. L’operazione conferma l’incessante attività di contrasto al narcotraffico da parte dei Carabinieri in un’area, quella della penisola sorrentina, particolarmente esposta a questo tipo di reati.

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