MADDALONI (CE) – Una notte di controlli a tappeto, un’operazione ad “alto impatto” che ha stretto in una morsa il territorio di Maddaloni e dei comuni limitrofi, riaffermando con forza la presenza dello Stato. Nella serata di ieri, 14 maggio 2026, i Carabinieri della locale Compagnia hanno dispiegato un imponente dispositivo di uomini e mezzi, setacciando strade, piazze e luoghi sensibili. L’obiettivo: contrastare i reati predatori e quella criminalità diffusa che mina la percezione di sicurezza dei cittadini. Il bilancio finale parla di due arresti, una misura cautelare, otto denunce a piede libero e tre segnalazioni per droga, a testimonianza di un’azione incisiva e capillare.
A finire in manette sono stati due uomini, entrambi già noti negli archivi delle forze dell’ordine, raggiunti da provvedimenti restrittivi emessi dall’Autorità Giudiziaria. Il primo, un 44enne residente a Pontelatone, ha visto la sua situazione aggravarsi drasticamente. Per lui si sono riaperte le porte del carcere a seguito di un provvedimento di aggravamento della misura cautelare a cui era sottoposto. Una decisione scaturita dalle sue reiterate violazioni delle prescrizioni imposte e, fatto ancora più grave, da una recente evasione che aveva dimostrato la sua totale insofferenza alle regole. Il secondo arrestato è un 43enne del casertano, sul cui capo pendeva un ordine di carcerazione per una condanna definitiva legata a una rapina aggravata. L’uomo dovrà ora espiare la sua pena in regime di detenzione domiciliare. Entrambi, dopo le formalità di rito, sono stati messi a disposizione della magistratura competente.
Ma le misure restrittive non si sono fermate qui. Un terzo individuo, che aveva più volte ignorato le disposizioni già impostegli, è stato raggiunto da una nuova misura cautelare: l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, comunemente noto come obbligo di firma. Un monito severo per chi pensa di poter eludere la giustizia.
La rete tesa dai militari dell’Arma ha catturato anche una lunga scia di illegalità diffusa, portando al deferimento in stato di libertà di otto persone. Particolarmente allarmante il quadro emerso dai controlli alla circolazione stradale. Diversi automobilisti sono stati sorpresi alla guida senza aver mai conseguito la patente o, in alcuni casi, con recidiva nel reato. Altri si erano messi al volante dopo aver alzato troppo il gomito, venendo denunciati per guida in stato di ebbrezza alcolica. L’episodio più grave, tuttavia, riguarda un conducente che, dopo aver provocato un incidente con feriti, si è dato alla fuga senza prestare il minimo soccorso. Per lui è scattata una pesante denuncia per omissione di soccorso e fuga. L’azione di contrasto ha toccato anche i reati contro il patrimonio, con una denuncia per furto aggravato, e le violazioni delle misure di prevenzione.
Il fiuto dei Carabinieri non ha risparmiato neanche il fronte degli stupefacenti. Nel corso di perquisizioni personali e domiciliari, tre persone sono state trovate in possesso di modiche quantità di cocaina, hashish e marijuana. Trattandosi di dosi per uso personale, sono state segnalate alla Prefettura come assuntori, mentre la droga è stata immediatamente posta sotto sequestro.
L’imponenza dell’operazione è racchiusa nei numeri: 188 persone identificate e 139 veicoli passati al setaccio. Un’attività che ha prodotto numerose contravvenzioni al Codice della Strada e che conferma l’impegno costante dell’Arma nel garantire legalità e sicurezza su un territorio complesso. Un segnale inequivocabile che lo Stato c’è e non abbassa la guardia.











