CASORIA – In città sono ancora tutti sotto shock per la morte di Adriano D. O. (nella foto), il 16enne deceduto sabato sera poco dopo aver mangiato un gelato acquistato sotto casa, in via Principe di Piemonte. Una tragedia improvvisa e ancora avvolta da numerosi interrogativi, sui quali ora saranno chiamati a fare chiarezza gli investigatori e gli specialisti incaricati degli accertamenti medico-legali.
Domani sarà effettuata l’autopsia sulla salma del giovane. L’esame autoptico dovrà stabilire con precisione le cause del decesso e verificare se vi sia un collegamento diretto tra quanto consumato dal ragazzo e il malore che lo ha colpito poco dopo. Il giorno successivo dovrebbero invece svolgersi i funerali, in un clima di profondo dolore che ha colpito familiari, amici e conoscenti.
Nel frattempo proseguono le indagini dei carabinieri, che nelle ultime ore hanno effettuato sopralluoghi nella gelateria che aveva servito il dolce al 16enne. Adriano, secondo quanto emerso, era allergico al lattosio e i dipendenti del locale, che frequentava abitualmente, sarebbero stati a conoscenza delle sue condizioni alimentari. Proprio per questo motivo gli venivano normalmente serviti prodotti compatibili con la sua intolleranza.
Gli investigatori non escludono però alcuna ipotesi. Tra quelle al vaglio vi è la possibilità che, nella concitazione del sabato sera e con il locale particolarmente affollato, possa essersi verificato un errore nella preparazione del gelato oppure una contaminazione accidentale degli alimenti. Elementi che dovranno essere chiariti attraverso gli esami tecnici e le verifiche disposte dagli inquirenti.
L’obiettivo è capire se il giovane abbia ingerito sostanze incompatibili con il suo quadro clinico e se vi siano eventuali responsabilità. Per questo motivo nel registro degli indagati è stato inserito il nome del titolare della gelateria, che risponde di omicidio colposo. Gli accertamenti riguarderanno anche le procedure adottate all’interno dell’esercizio commerciale nella gestione dei prodotti destinati ai clienti con allergie o intolleranze alimentari.
Intanto la famiglia di Adriano ha deciso di affidarsi all’avvocato Francesco Petruzzi per seguire da vicino l’intera vicenda.














