Sono oltre diecimila gli italiani che possiedono una mucca, una capra o delle galline senza avere nemmeno un metro di terreno. È il fenomeno delle fattorie a distanza, un modello che crea un legame diretto tra chi produce e chi consuma, nel segno della sostenibilità.
Il meccanismo è semplice: l’utente sceglie un animale e paga una quota mensile o annuale, che può variare da 20 a oltre 200 euro. In cambio, riceve aggiornamenti sulla vita dell’esemplare e, soprattutto, una fornitura di prodotti freschi a chilometro zero, come uova, formaggi e miele, consegnati direttamente a casa.
Questa pratica non è un semplice affare commerciale. È un contributo per supportare attivamente forme di agricoltura e pastorizia sostenibili, che rispettano il benessere animale e preservano il territorio. I produttori ottengono così un sostegno economico stabile.
Le iniziative si sono diffuse in tutta Italia. A Marreri, in provincia di Nuoro, l’agricoltore Mario Patteri ha lanciato l’affido delle galline: con un piccolo contributo, si ricevono sei uova a settimana per otto mesi. Vicino Venezia, la Fattoria biologica Il Rosmarino propone l’adozione etica di galline di razze antiche.
A Verbania si possono aiutare le asinelle nane, ideali come animali da compagnia. In Trentino, nelle zone della Valsugana e del Lagorai, il progetto ha permesso ai malgari di non abbandonare gli alpeggi estivi, grazie al supporto di cittadini che hanno ricevuto in cambio latte e tome.
Anche le mucche sono protagoniste. La Fattoria della Pace di Pisa ha un listino dettagliato per ogni animale, mentre l’agriturismo Alagna, ai piedi del Monte Rosa, lega l’adozione alla fornitura di ricotta e burro d’alpeggio.
In Sardegna, progetti come ‘Diventa pastore’ mirano a sostenere i pastori locali, consentendo ai sottoscrittori di ricevere prodotti caseari tipici e di visitare l’ovile. Nel Parco nazionale degli Abruzzi, aiutare una pecora significa invece contribuire direttamente alla cura e alla conservazione dell’area protetta.
L’ultima frontiera è digitale: attraverso piattaforme come ‘Beeing’, è possibile scegliere un apicoltore da supportare e curare un intero alveare, ricevendo aggiornamenti online, un ebook e miele artigianale. Questo modello riporta la campagna nelle case di città, unendo freschezza e consapevolezza.














