I piani per la porta dell’Inter sono cambiati in vista della prossima stagione. Con la partenza di Yann Sommer ormai definita, il club ha deciso di promuovere Josep Martinez, che ha dimostrato affidabilità e sicurezza nelle occasioni in cui è stato impiegato.
Di conseguenza, l’ipotesi di acquistare Guglielmo Vicario dal Tottenham è stata messa in standby. La dirigenza nerazzurra intende ora affiancare a Martinez un secondo portiere di grande spessore, capace di garantire lo stesso livello di rendimento e di portare esperienza internazionale.
Il profilo individuato per questo ruolo è quello di Kepa Arrizabalaga. Lo spagnolo, attualmente in forza all’Arsenal come vice di David Raya, ha un curriculum di altissimo livello, avendo militato in club come Chelsea e Real Madrid.
Nonostante un impiego da comprimario nelle ultime stagioni, il suo contributo è sempre stato apprezzato. L’Inter lo considera un’opzione concreta per completare il reparto e assicurare una solida alternativa tra i pali.
Questa scelta si allinea perfettamente con la strategia delineata dall’amministratore delegato Giuseppe Marotta, che ha parlato della volontà di “cercare il giusto mix tra giovani italiani e stranieri esperti”. Kepa incarna alla perfezione la figura dello “straniero esperto”.
La sua conoscenza delle competizioni internazionali rappresenta un valore aggiunto fondamentale per una squadra che punta a essere competitiva su tutti i fronti. Il suo palmarès è notevole: include due Champions League, un’Europa League e un Mondiale per Club.
Ha vinto la sua prima Champions nel 2020-21 con il Chelsea come secondo di Mendy e la seconda nel 2023-24 con il Real Madrid. Presto potrebbe inoltre eguagliare un record storico, diventando il terzo giocatore dopo Clarence Seedorf e Samuel Eto’o a vincere il trofeo con tre squadre diverse.
La carriera di Kepa è stata però segnata anche da un altro evento. Nel 2018, il Chelsea ha pagato la sua clausola rescissoria di 80 milioni di euro per prelevarlo dall’Athletic Bilbao, rendendolo il portiere più costoso della storia.
Questa valutazione ha generato un’enorme pressione, condizionandone il rendimento. Di fatto, non è mai riuscito a imporsi come titolare inamovibile, ma nel ruolo di secondo portiere si è sempre dimostrato estremamente affidabile.
Proprio questa sua capacità di essere un professionista esemplare lo rende la figura ideale da affiancare a Josep Martinez. La sua presenza permetterebbe al portiere ex Genoa di completare il suo percorso di maturazione, avendo alle spalle un collega di comprovata esperienza.






