BYD valuta l’ingresso in Formula 1 con Horner

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Cronache sport formula1
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La Formula 1 potrebbe presto accogliere una nuova scuderia. Il colosso cinese dell’automotive BYD, leader mondiale nella produzione di veicoli elettrici, ha manifestato il proprio interesse a entrare nella massima serie del motorsport. L’ipotesi, circolata per mesi, ha trovato una conferma ufficiale.

“È un’opportunità che stiamo considerando seriamente”, ha dichiarato la vicepresidente esecutiva di BYD, Stella Li, aprendo concretamente alla possibilità di creare il dodicesimo team in griglia. L’operazione vedrebbe il coinvolgimento di una figura di spicco come Christian Horner, ex team principal della Red Bull.

Il manager britannico, dopo l’addio al team di Milton Keynes, ha atteso la scadenza delle clausole di non concorrenza previste dal suo precedente contratto. Ora è libero di intraprendere una nuova avventura e BYD potrebbe offrirgli l’occasione di costruire una scuderia partendo da zero, replicando l’impresa già compiuta nel 2005 proprio con Red Bull.

Il piano del gruppo guidato da Wang Chuanfu appare ambizioso. Inizialmente le indiscrezioni suggerivano un interesse per una quota di Alpine, ma la strategia sembra essere cambiata. Secondo quanto riportato dalla testata inglese “The Race”, BYD punta a creare un team completamente nuovo. “Si tratterebbe di un’ottima palestra per testare le nostre tecnologie”, ha confermato Stella Li.

I contatti tra le parti si sarebbero già intensificati. Horner è stato ospite a eventi organizzati dal marchio cinese e i due avrebbero discusso positivamente la collaborazione. Si parla anche di primi colloqui avvenuti con il presidente della F1, Stefano Domenicali, durante il weekend del Gran Premio di Cina. Per Horner non si tratterebbe solo di un ruolo da team principal, ma di una posizione apicale con poteri gestionali ampi, simile a quella di amministratore delegato che ricopriva in Red Bull.

L’ingresso di una nuova squadra deve però superare l’esame della Formula One Management (FOM), che può respingere le candidature ritenute non idonee, come accaduto in passato con il progetto Andretti. Le altre scuderie potrebbero inoltre opporre resistenza all’idea di dover dividere gli introiti del Mondiale con un nuovo concorrente.

Di parere diverso sembra essere il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, che ha lasciato intendere una certa apertura. “Se ci fosse un produttore cinese interessato, sono sicuro che la FOM accetterebbe”, ha commentato, sottolineando come un team proveniente da un mercato così vasto potrebbe portare a un aumento dei guadagni complessivi per l’intero Circus.

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