Pistola e droga nel fortino degli Scissionisti: blitz dei poliziotti nelle palazzine allo Chalet Bakù

190
Operazione della polizia
Operazione della polizia

NAPOLI – Colpo al clan degli Scissionisti. La polizia ha scoperto il bunker degli Amato-Pagano allo Chalet Baku: sequestrati una pistola semiautomatica con munizioni e 7,4 chilogrammi di stupefacenti. Il blitz della polizia è scattato nel cuore del quartiere Scampia. Una segnalazione anonima e il fiuto degli agenti hanno inferto un nuovo colpo alle piazze di spaccio del ‘cartello’. La polizia di Stato ha portato a termine un importante sequestro di armi e sostanze stupefacenti nel cuore del rione dello “Chalet Bakù”, storicamente considerato una delle roccaforti militari e logistiche del clan scissionista degli Amato-Pagano.

L’operazione è scattata a seguito di una nota confidenziale che indicava uno scambio sospetto tra un gruppo di giovani nei pressi della “torre bianca” di via Bakù. I ragazzi si erano già dileguati all’arrivo delle Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, che hanno immediatamente setacciato l’intero edificio: dalle pertinenze esterne fino ai vani ascensore e alle scale, senza però rinvenire lo zaino segnalato.

L’esperienza degli operatori, profonda conoscitrice delle dinamiche criminali della zona, ha spinto i poliziotti a non desistere e a estendere le ricerche. I controlli si sono così spostati nella vicina via Ghisleri, un’area ad altissima densità di spaccio situata a cavallo tra due storiche piazze della droga, caratterizzata da un’altra imponente costruzione bianca. La decisione si è rivelata vincente.

Gli agenti hanno avviato una minuziosa bonifica del sottoscala dell’edificio, superando il corridoio d’accesso alle abitazioni private fino a raggiungere i locali tecnici dedicati ai contatori idrici ed elettrici. Proprio all’interno del vano dei contatori della luce, nascosto in un angolo, i poliziotti hanno individuato uno zaino nero sospetto.

All’interno della cerniera principale è stato scoperto un vero e proprio kit della criminalità organizzata: una pistola semiautomatica con matricola punzonata, completa di caricatore inserito e due cartucce pronte all’uso, oltre a sei grossi involucri di cellophane trasparente contenenti polvere e scaglie bianche, rivelatesi poi essere droga per un peso lordo complessivo di circa 7,4 chilogrammi.

L’intero materiale è stato repertato dagli specialisti della Polizia Scientifica e posto sotto sequestro. La droga, che sul mercato al dettaglio avrebbe fruttato centinaia di migliaia di euro, e l’arma clandestina sono ora al vaglio degli inquirenti per accertamenti balistici e impronte digitali, nel tentativo di risalire ai custodi del bunker.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome