Un clima di festa ha avvolto il Vicenza, che ha continuato a celebrare la recente promozione con un’iniziativa originale e partecipata. Il presidente del club, Stefano Rosso, ha temporaneamente svestito i panni dirigenziali per indossare quelli da calciatore, diventando il protagonista della seconda edizione della “Sponsor Cup”. L’evento si è tenuto presso i campi dello Sporting 55 di Bassano, lo stesso centro sportivo che ospita regolarmente gli allenamenti della prima squadra biancorossa.
Il torneo, concepito come un momento di aggregazione e ringraziamento, ha visto sfidarsi in una competizione di calcio a otto le squadre formate dai dipendenti delle aziende partner del club e della Diesel, consolidando un rapporto che va oltre la semplice sponsorizzazione. L’obiettivo è stato quello di creare un’atmosfera informale per condividere il successo sportivo e rafforzare i legami all’interno della famiglia biancorossa allargata. La scelta della location non è stata casuale, permettendo ai partner di vivere da vicino i luoghi dove si costruiscono quotidianamente i successi della squadra.
La scena più singolare della giornata ha visto un’inversione di ruoli inedita. Mentre il presidente Rosso era in campo, impegnato in dribbling e passaggi, i calciatori artefici della promozione e l’allenatore Fabio Gallo si sono accomodati in tribuna. Per una volta, sono stati loro a osservare e tifare per il proprio “capo”, in un quadretto che testimonia l’unità e lo spirito di gruppo che hanno caratterizzato la stagione del Vicenza.
Stefano Rosso non si è limitato a un’apparizione di facciata. Ha giocato con impegno e, secondo i presenti, ha messo in mostra anche apprezzabili doti tecniche, dimostrando passione e vicinanza concreta al mondo del calcio giocato. Il suo coinvolgimento diretto ha contribuito a rendere l’evento ancora più speciale per tutti i partecipanti, che hanno potuto confrontarsi sul campo con il massimo dirigente del club.
A conclusione del pomeriggio di sport e convivialità, il presidente ha chiuso con una battuta che ha strappato un sorriso a tutti. “Ma non abbiate paura, non mi metterò sotto contratto…”, ha dichiarato scherzosamente, stemperando ogni possibile velleità agonistica e ribadendo la natura puramente celebrativa dell’occasione. Un modo per sottolineare che, nonostante la performance positiva, il suo ruolo rimarrà saldamente quello di guidare la società verso nuovi traguardi.






