Italia e Croazia insieme per proteggere l’Adriatico

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Tutela marina
Tutela marina

Il Mare Adriatico è al centro di una nuova strategia di tutela ambientale guidata dal progetto internazionale BlueDiversity. L’iniziativa, coordinata dal Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientali dell’Università del Salento, ha unito Italia e Croazia in un’alleanza per difendere la biodiversità marina e combattere l’inquinamento.

Avviato nel marzo 2024, il progetto ha già prodotto risultati rilevanti, tra cui lo sviluppo di un sofisticato sistema di monitoraggio basato sull’analisi del DNA ambientale (eDNA). Questa metodologia all’avanguardia permette di rilevare in modo precoce la presenza di specie non autoctone nelle acque marine, fornendo dati cruciali per interventi tempestivi. La tecnologia è stata collaudata con successo in sei aree pilota distribuite tra i due Paesi, dimostrandosi uno strumento scientifico di alta precisione.

Una delle principali minacce affrontate è la diffusione del granchio blu (Callinectes sapidus). Questa specie ha causato negli ultimi anni ingenti danni al settore ittico, predando molluschi e specie locali e provocando gravi perdite economiche. BlueDiversity non si limita a studiare metodi per contenerne l’impatto ecologico, ma esplora anche come trasformare questa criticità in un’opportunità. Sono infatti in corso studi per la valorizzazione commerciale della specie, creando nuovo potenziale per la filiera della pesca.

Sul fronte dell’innovazione sostenibile, il progetto sta sperimentando nuovi attrezzi da pesca selettivi. Questi strumenti sono stati progettati per aiutare gli operatori a gestire l’emergenza delle specie invasive senza danneggiare la fauna autoctona. Parallelamente, si sta promuovendo l’adozione di materiali alternativi alla plastica per le attività legate al mare, con l’obiettivo di ridurre la dispersione di rifiuti e favorire l’uso di attrezzature durevoli e riciclabili.

La ricerca scientifica è affiancata da un intenso programma di formazione e sensibilizzazione. Attraverso laboratori, workshop ed eventi pubblici, BlueDiversity coinvolge attivamente studenti, pescatori, imprese e comunità costiere, rafforzando la consapevolezza sull’importanza della biodiversità e dei servizi offerti dall’ecosistema marino.

“Con questo progetto dimostriamo che la tutela dell’ambiente non è un freno allo sviluppo, ma il motore di una nuova economia”, ha dichiarato il professor Maurizio Pinna, responsabile scientifico dell’iniziativa. Ha poi aggiunto che “la collaborazione tra Italia e Croazia è essenziale per gestire un mare comune”. Il programma è cofinanziato dall’Unione Europea attraverso Interreg Italia-Croazia 2021-2027.

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