Pirlo: “In Europa più forti, triste per la Nazionale”

81
Cronache sport calcio
Cronache sport calcio

Andrea Pirlo ha espresso un’analisi lucida sulla situazione del calcio italiano, in vista della finale di Champions League tra Paris Saint-Germain e Arsenal. Secondo l’ex centrocampista, la distanza dalle big europee è notevole: “In questo momento ci sono tante altre squadre molto più forti delle nostre”.

Negli ultimi anni l’Inter si è avvicinata, giocandosela con il Manchester City nel 2023, ma il divario generale persiste. Per Pirlo, le cause sono una combinazione di fattori: “Mancano talento, investimenti e la mentalità per fare un calcio diverso, più offensivo”.

Un tempo i migliori giocatori sceglievano l’Italia, mentre ora preferiscono altri campionati, come la Premier League. Lo stesso Pirlo ha ammesso che, se fosse un calciatore attivo, sceglierebbe di giocare in Inghilterra, dato che la Serie A non è più al vertice.

L’esempio di Khvicha Kvaratskhelia, protagonista atteso nella finale di Budapest dopo il suo trasferimento dal Napoli al PSG, è emblematico. Secondo Pirlo, è stato “impensabile” trattenerlo in Italia, poiché altri campionati offrono opportunità economiche e di sviluppo superiori.

Questa situazione si riflette anche sulla Nazionale, un tema che addolora profondamente l’ex campione del mondo. “Sono triste, vedere l’Italia fuori dal Mondiale per tre edizioni dispiace”, ha confessato. Ha sottolineato come l’assenza dalla massima competizione privi il Paese di un importante momento di unione e di ricordi condivisi.

Nonostante le difficoltà, non è cambiato nulla: “Bisognerebbe fare delle riforme per incentivare le società a investire, ma siamo fuori da tre Mondiali e tutto è rimasto come prima”.

Guardando alla finale di Champions, Pirlo ha indicato Psg, Arsenal e Bayern Monaco come le squadre migliori del torneo. Ha definito una semifinale come quella tra Psg e Bayern “una vera bellezza”, il tipo di partita che esalta il calcio offensivo e di qualità.

Per la sfida di sabato, il suo pronostico è un 2-1 per il Psg. “Li vedo leggermente favoriti, ma solo perché hanno più esperienza a giocare questo tipo di partite”, ha spiegato, citando le finali già disputate dai parigini. Ha comunque elogiato l’Arsenal, reduce dalla vittoria in Premier e forte di un ottimo gioco collettivo.

Secondo Pirlo, la partita sarà decisa dalla fase difensiva. Ha esaltato la coppia di centrali dell’Arsenal, Gabriel e Saliba, definendoli “tra i migliori al mondo”. Per il Psg, l’uomo chiave potrebbe essere Kvaratskhelia, capace di spostare gli equilibri con le sue giocate individuali.

Riflettendo sulla propria carriera, l’ex regista ha ricordato la sua prima finale di Champions vinta con il Milan nel 2003 come il ricordo più bello. Ha spiegato che una finale non diventa mai routine, perché l’emozione e l’importanza del trofeo sono paragonabili solo a quelle della Coppa del Mondo.

Proprio il Mondiale vinto nel 2006 rimane il traguardo massimo. “Sogni da bambino di poter alzare quella Coppa. Giochi per una nazione intera, è impagabile”, ha concluso, ribadendo la superiorità emotiva di un trionfo con la maglia azzurra.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome