Una semifinale tra le meno pronosticabili nella storia del Roland Garros vedrà sfidarsi Diana Shnaider, numero 25 del tabellone, e Maja Chwalinska, numero 114 del mondo. L’incontro parigino metterà di fronte due tenniste mancine, un evento raro per una semifinale Slam: è solo la terza volta nell’Era Open dopo Seles-Navratilova (Wimbledon 1992) e Kvitova-Safarova (Wimbledon 2014).
Diana Shnaider ha realizzato l’impresa più ardua del torneo eliminando la numero 1 del mondo, Aryna Sabalenka. La tennista classe 2004 ha rimontato l’avversaria chiudendo l’incontro con un netto 6-0 al terzo set, dopo essere stata a due punti dalla sconfitta nel secondo parziale.
Questo risultato le ha permesso di raggiungere per la prima volta in carriera una semifinale in un torneo Major, confermando le grandi aspettative che la circondavano da tempo. Già nel 2023, Martina Navratilova aveva invitato a tenere d’occhio il suo nome, quando Shnaider era ancora una stella del tennis collegiale americano.
La scelta di trasferirsi negli Stati Uniti nel 2022 fu dettata anche da ragioni economiche, ma non le ha impedito di entrare nella top 100 Wta pur continuando a giocare nel campionato NCAA. Il 2024 è stato l’anno della sua consacrazione, con quattro titoli vinti su quattro diverse superfici. Alle Olimpiadi di Parigi 2024 ha inoltre conquistato la medaglia d’argento in doppio con Mirra Andreeva.
Il percorso di Maja Chwalinska è stato ancora più tortuoso. Proveniente dalle qualificazioni, la polacca classe 2001 è reduce da una striscia di otto vittorie consecutive a Parigi. Per lei si tratta della prima semifinale in assoluto nel circuito maggiore, un traguardo impensabile fino a poco tempo fa.
Nel 2021, Chwalinska aveva deciso di prendersi una pausa a tempo indeterminato dal tennis per affrontare problemi di ansia e stress. “Non riuscivo a separare la persona dalla tennista, i risultati definivano chi ero”, ha raccontato. La decisione arrivò dopo aver perso nelle qualificazioni a Wimbledon, in un periodo in cui faticava persino ad alzarsi dal letto.
Grazie al supporto del suo storico coach Jaroslav Machovsky, ha ritrovato la motivazione per tornare a competere. L’obiettivo a inizio anno era entrare in top 100 entro il 2026, ma dopo questo Roland Garros è già sicura di un posto tra le prime 30 del mondo. La sua gioia incontenibile dopo la vittoria nei quarti di finale riassume un percorso di grande sofferenza e rinascita.
In campo, le due semifinaliste propongono stili di gioco opposti. Shnaider punta sulla potenza e sulla ricerca del colpo vincente per dominare lo scambio. Chwalinska, dal fisico più esile, contrappone un tennis fatto di variazioni, palle corte e intelligenza tattica per togliere ritmo alle avversarie.
Le due si sono affrontate solo una volta in passato, nella semifinale di un torneo Itf a Istanbul nel 2022, con la vittoria di Shnaider. Ora si ritrovano su uno dei palcoscenici più importanti del mondo, per un’occasione che per entrambe potrebbe essere unica.






