Ignazio Abate è vicino a diventare il nuovo allenatore del Torino. La società granata e il tecnico hanno raggiunto una prima intesa di massima per affidargli la guida della squadra in vista della prossima stagione. Nelle prossime ore proseguiranno i dialoghi tra il presidente Urbano Cairo, il direttore dell’area tecnica Gianluca Petrachi e l’entourage dell’allenatore per definire tutti i dettagli dell’accordo e arrivare alla firma del contratto.
Nato nel 1986, Abate è considerato uno degli allenatori emergenti più interessanti del panorama italiano. Il suo percorso in panchina è iniziato nel 2021 nel settore giovanile del Milan, club in cui è cresciuto e ha vissuto la parte più importante della sua carriera da calciatore. Dopo una prima stagione alla guida dell’Under 16, con cui ha raggiunto una finale scudetto, ha preso in mano la formazione Primavera per due campionati consecutivi, ottenendo risultati di rilievo.
Nell’ultima annata, in particolare, ha guidato il Milan Primavera fino a una storica finale di UEFA Youth League, persa contro l’Olympiacos, mettendo in mostra un gioco propositivo e una spiccata capacità di far crescere i giovani, lanciando con coraggio anche profili sotto età. Il suo modulo di riferimento, spesso basato sulla difesa a tre, si sposa con l’assetto tattico indicato dal direttore Petrachi e già utilizzato dal Torino, rappresentando un ulteriore punto a favore della sua candidatura.
Per Abate si tratterebbe di un ritorno in granata. L’ex terzino ha già vestito la maglia del Torino nella stagione 2008-09, mettendosi in luce come uno dei migliori giocatori di quell’annata. Impiegato come terzino destro o esterno di centrocampo, ha collezionato 25 presenze in Serie A, con un gol e tre assist, facendosi apprezzare per qualità tecniche e doti caratteriali prima di fare ritorno al Milan per iniziare un decennio di successi.
Con la maglia rossonera ha disputato 306 partite, diventandone una bandiera e vincendo uno Scudetto nella stagione 2010-11 e due Supercoppe Italiane. La sua carriera da calciatore include anche 22 presenze con la Nazionale maggiore tra il 2011 e il 2015, con un gol segnato in un’amichevole contro la Germania. La scelta del Torino sembra quindi orientata verso un tecnico giovane, ambizioso e con un forte legame con il club, ritenuto capace di lavorare su un progetto tecnico a lungo termine basato sulla crescita dei giocatori.










